Un’integrazione reale tra ospedale e territorio come chiave per superare l’emergenza sanitaria e migliorare la gestione del pronto soccorso e dei servizi territoriali. È questa la visione espressa dal direttore, del Moscati, che ha illustrato l’impegno dell’azienda ospedaliera nel costruire una rete più efficiente e coordinata con l’Asl e le altre istituzioni.
«L’obiettivo – ha spiegato Perito – è rendere concreti i quattro PDTA (Percorsi Diagnostico-Terapeutico-Assistenziali) già definiti, che permetteranno di decongestionare il pronto soccorso e di gestire meglio le liste d’attesa. L’applicazione pratica di questi percorsi richiede sinergia e collaborazione, e da parte dell’Asl c’è stata da subito grande disponibilità».
Il manager ha sottolineato come il nuovo modello organizzativo consentirà di programmare con maggiore efficienza le prestazioni sanitarie, riducendo l’accesso improprio al pronto soccorso e garantendo continuità assistenziale sul territorio.
In vista della stagione influenzale, ha annunciato l’attivazione di un tavolo tecnico permanente per monitorare le criticità e intervenire tempestivamente: «Stiamo lavorando per potenziare i servizi e avviare gradualmente il nuovo pronto soccorso, senza alcuna interruzione delle attività. I tavoli tecnici ci aiuteranno a individuare inefficienze e a risolverle in tempi brevi».
Infine, il direttore ha evidenziato il ruolo centrale delle Case e Ospedali di Comunità e della COT (Centrale Operativa Territoriale), strumenti fondamentali previsti dal PNRR per garantire una transizione efficace tra ospedale e territorio: «Il nostro obiettivo non è concentrarci solo sull’azienda ospedaliera, ma sull’intero sistema territoriale, per costruire un modello di sanità più vicino ai cittadini e più efficiente per tutti».

