Il regista Modestino Di Nenna entra nell’Accademia del cinema inclusivo: la sua “cinematerapia del successo” approda all’università

Il cinema come strumento di inclusione e riscatto sociale. È questo il cuore del contributo che il regista Modestino Di Nenna è stato invitato a offrire dal Dipartimento di Scienze Umane, Sociali e della Salute dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, nell’ambito del Convegno Internazionale “I Centouno volti della Creatività” (ottobre 2025), dedicato al compianto Professor Antonio Fusco.

Su iniziativa della professoressa Rosella Tomassoni e con il coordinamento della dottoressa Vania Mancino, Di Nenna sarà tra i protagonisti del volume collettivo pubblicato da Franco Angeli, portando all’attenzione accademica la sua innovativa “cinematerapia del successo”: un approccio che utilizza il linguaggio cinematografico per valorizzare giovani attori con disabilità e promuovere l’inclusione attraverso l’arte.

Il regista irpino, pioniere di un cinema libero da stereotipi e barriere, ha già portato al grande pubblico opere interpretate da ragazzi con fragilità, trasformando la narrazione in strumento di crescita, espressione e partecipazione sociale. L’invito a intervenire in ambito accademico rappresenta un riconoscimento importante da parte della comunità scientifica al valore educativo, psicologico e culturale del suo lavoro.

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