«Il Giro del Pino irpino ritorna per la sua 12ª edizione, segnando l’11° anno consecutivo di eventi in tutta la provincia», dichiara il Presidente Sirio Di Capua dell’associazione Irpiniativogliobene. «Quest’anno l’iniziativa toccherà tutti e 118 i comuni in appena quattro giorni, con una piccola novità: due minuti in più per ogni tappa, per consentire ai comitati locali di accogliere al meglio i partecipanti e preparare ogni dettaglio dell’evento».
La raccolta solidale quest’anno si concentrerà sui prodotti in latta – conserve, tonno e altri alimenti – e sul caffè, evitando così il rischio di rotture dei prodotti in vetro. A completare l’iniziativa ci sarà un vero e proprio contest artistico, il “Cantapino”, con esibizioni di 60 secondi da parte dei comitati locali. Ogni performance, che potrà essere un canto, una danza o qualsiasi altra forma d’arte, sarà un’occasione per mostrare creatività e talento.
Il tema dell’accoglienza sarà strettamente legato alla pace. I comitati sono invitati a coinvolgere persone provenienti da altri Paesi, portando le proprie bandiere in piazza, tutte unite sotto la grande bandiera della pace e dell’Irpinia. Cultura e arte diventano quindi il filo conduttore di questa edizione, capaci di unire tutte le comunità.
Durante le tappe sarà anche ricordato Dario Bavaro, amico storico del Giro recentemente scomparso, che avrebbe sicuramente accolto i partecipanti a Cairano.
Il sostegno dell’iniziativa è garantito dal CSV Irpinia Sannio ETS – Cesvolab, che fornisce supporto logistico, strumenti e vicinanza, confermando anche quest’anno il suo impegno nel sostenere le Caritas locali, che si occuperanno della distribuzione dei prodotti raccolti.
A questo proposito, il presidente del CSV, Raffaele Amore, sottolinea:
«Il Giro del Pino è uno dei momenti più belli di aggregazione del nostro territorio. Come CSV crediamo fortemente nel ruolo del volontariato come collante sociale e come energia positiva capace di unire i paesi, le associazioni e i cittadini. Anche quest’anno siamo accanto ai comitati e alle Caritas, perché la solidarietà non è solo un gesto materiale, ma un modo per sentirsi comunità».
Il Giro del Pino conferma così la sua doppia missione: promuovere la solidarietà e valorizzare l’arte e la cultura irpina, con un’attenzione speciale all’inclusione e alla pace.



