III Congresso Uil-Fpl, Petretta: male sanità ed enti locali

III Congresso Uil-Fpl, Petretta: male sanità ed enti locali
E’ cominciato ieri il terzo congresso nazionale della Federazione dei poteri locali della Uil. “L’uomo e i suoi valori, insieme verso il futuro” il tema scelto per l’incontro che vedrà protagonista anche l’Irpinia. Ad Igea Marina, infatti, interverranno anche il segretario della Uil-Fpl di Avellino …

III Congresso Uil-Fpl, Petretta: male sanità ed enti locali

E’ cominciato ieri il terzo congresso nazionale della Federazione dei poteri locali della Uil. “L’uomo e i suoi valori, insieme verso il futuro” il tema scelto per l’incontro che vedrà protagonista anche l’Irpinia. Ad Igea Marina, infatti, interverranno anche il segretario della Uil-Fpl di Avellino Ugo Petretta e il tesoriere della Uil irpina Angelo Di Grezia. Un’occasione, vista la presenza dei ministri Brunetta e Sacconi e del segretario generale della Uil Luigi Angeletti, per dipingere ilo quadro a tratti sconforti della provincia di Avellino in merito a sanità, enti pubblici e comunità Montane. “Non possiamo e non vogliamo – ha dichiarato il segretario di categoria Petretta – non porre l’attenzione su quelle che risultano essere, in questo momento, questioni scomode per la nostra provincia e per la nostra regione. Il disastro e il dissesto della sanità e degli enti locali in Irpinia merita, a nostro avviso, un approfondimento particolare e l’attenzione della classe politica dirigente. La Uil FPL ormai da anni, da ben prima della sottoscrizione del Piano di rientro, denuncia, inascoltata, la grave situazione nella quale versa il Servizio Sanitario Regionale. In Campania il Servizio Sanitario è un sistema fortemente squilibrato sia in termini territoriali sia come qualità dell’offerta, produce consistenti diseconomie nella organizzazione e nella erogazione dei servizi, è fortemente squilibrato nell’offerta tra pubblico e privato in alcuni settori quali la riabilitazione, la dialisi e la laboratoristica, è altrettanto squilibrato sul versante della offerta ospedaliera, inoltre non esiste un coinvolgimento diretto delle Aziende Universitarie nella rete della emergenza sanitaria, persiste un utilizzo costante da parte delle Aziende dei contratti di collaborazioni professionali, della precarizzazione del lavoro e della esternalizzazione dei servizi, non eroga l’insieme dei Lea ed è un sistema sanitario a più basso indice di inappropriatezza delle prestazioni sanitarie e di gradimento da parte dei cittadini. La soluzione dunque non può essere l’accorpamento delle Asl e i tagli indiscriminati del personale. E sul versante sanità c’è anche il problema dei centri convenzionati che con il superamento delle prestazioni convenzionate continueranno a subire stop. A danno solo dei pazienti”. “Per non parlare delle questioni finanziare legate agli enti locali – continua Petretta -. Nella nostra provincia ci sono comuni al collasso, ormai ad un passo dal fallimento, o addirittura già falliti. Parlo di Lauro, che non paga gli stipendi ai dipendenti da mesi, parlo di Montecalvo Irpino e della stessa Comunità Montana Terminio –Cervialto, di fatto finanziariamente in dissesto. Situazioni preoccupanti che meritano l’attenzione della politica, anche perché a rimetterci sono sempre i lavoratori”. Dello stesso avviso il segretario generale della Uil di Avellino Franco de Feo. “Come sindacato- spiega De Feo – continueremo a porre l’accento sui problemi veri e concreti della nostra provincia. E questo congresso nazionale sarà l’occasione per fornire ai nostri ministri il quadro della situazione irpina. Sanità ed enti locali sono questioni che riguardano innanzitutto i cittadini e subito dopo i lavoratori, motivo per cui non è più tollerabile soprassedere. Il piano di rientro rischia di risolversi in tagli al servizio e di arrecare danno due volte. Ai cittadini e ai lavoratori appunto. La Uil non tollererà che questo avvenga”.

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