Idv, raccolta firme nei comuni irpini contro il gioco d’azzardo

L’IDV sta portando avanti da mesi una battaglia al fianco dei cittadini per combattere una piaga del nostro paese: il gioco d’azzardo di Stato. Infatti, è possibile firmare i moduli per la proposta di legge d’iniziativa popolare contro il gioco d’azzardo che prevede il divieto di tutti i giochi nei quali ricorre il fine di lucro, in cui sono previste puntate in denaro e quelli nei quali la vincita o la perdita è interamente o quasi interamente aleatoria”. E’ quanto afferma il presidente del circolo IDV di Guardia Lombardi, Angelo Di Pietro.
“In Italia nonostante ci sia crisi, disoccupazione e povertà crescente ci sono le giocate più alte d’Europa. Questo a causa del fatto che in periodi di difficoltà la gente vuole rincorrere la fortuna, e non lo fa per divertimento, ma per disperazione, generando spesso una vera e propria dipendenza che sfocia nei casi più gravi nella perdita dei propri averi. Il gioco d’azzardo in Italia genera 100 miliardi di fatturato, il 4% del PIL nazionale, è la terza industria italiana dopo Eni e Fiat, un business 16 volte superiore a quello di Las Vegas. Ci sono circa 400mila slot-machine (una ogni 150 abitanti), oltre 6mila locali ed agenzie autorizzate, circa 15 milioni di giocatori abituali, 3 milioni a rischio patologico, circa 800mila i giocatori già patologici, e servono 5-6 miliardi l’anno per curarli. Occorre contrastare questa piaga economica e sociale, l’Italia dei Valori di Avellino si è messa in moto per completare la raccolta  delle firme, ed in questa settimana è possibile farlo nei comuni di Guardia Lombardi, Frigento, Sant’Andrea di Conza e Quindici. Anche l’Irpinia poterà il proprio contributo per dire basta alla criminalità organizzata e basta allo Stato che approfitta del denaro di cittadini impoveriti ed illusi da improbabili vincite”, conclude Di Pietro. Sul lastrico. La criminalità organizzata è interessata al gioco d’azzardo. E uno Stato che non porta avanti una seria lotta all’evasione e alla corruzione ma, al contrario, prende soldi dalle tasche dei cittadini, attraverso il gioco d’azzardo, non è uno Stato da rispettare perché si comporta come un biscazziere. In questi ultimi tempi sembra che tutti si stiano accorgendo del dramma sociale causato dal gioco d’azzardo e dalle slot machine, e cavalchino la battaglia che da mesi IdV sta portando avanti con questa raccolta firme. A breve lanceremo anche un nostro progetto di legge regionale, perché i dati non lasciano scampo. Il gioco d’azzardo in Italia genera 100 miliardi di fatturato, il 4% del PIL nazionale, è la 3° “industria” italiana dopo Eni e Fiat, un business 16 volte superiore a quello di Las Vegas. Ci sono circa 400mila slot-machine (una ogni 150 abitanti), oltre 6mila locali ed agenzie autorizzate, circa 15 milioni di giocatori abituali, 3 milioni a rischio patologico, circa 800mila i giocatori già patologici, e servono 5-6 miliardi l’anno per curarli. La proposta di legge d’iniziativa popolare contro il gioco d’azzardo prevede il divieto di tutti i giochi nei quali ricorre il fine di lucro, in cui sono previste puntate in denaro e quelli nei quali la vincita o la perdita è interamente o quasi interamente aleatoria. In Italia nonostante crisi, disoccupazione e povertà crescenti, ci sono le giocate più alte d’Europa. Tutto ciò è la dimostrazione di come nei momenti di crisi la gente vuole tentare la fortuna, infatti il gioco non è quello del divertimento ma della disperazione. La disperazione di coloro che sperano di poter cambiare vita ma finiscono vendendo anche i propri averi e riducendosi sul lastrico. La criminalità organizzata è interessata al gioco d’azzardo. E uno Stato che non porta avanti una seria lotta all’evasione e alla corruzione ma, al contrario, prende soldi dalle tasche dei cittadini, attraverso il gioco d’azzardo, non è uno Stato da rispettare perché si comporta come un biscazziere. L’Idv scende nuovamente in piazza – spiegano dal partito – a fianco dei cittadini per combattere una piaga del nostro paese: il gioco d’azzardo di Stato. In Italia nonostante crisi, disoccupazione e povertà crescenti, ci sono le giocate più alte d’Europa. Tutto ciò è la dimostrazione di come nei momenti di crisi la gente vuole tentare la fortuna, infatti il gioco non è quello del divertimento ma della disperazione. La disperazione di coloro che sperano di poter cambiare vita ma finiscono vendendo anche i propri averi e riducendosi sul lastrico. La criminalità organizzata è interessata al gioco d’azzardo. E uno Stato che non porta avanti una seria lotta all’evasione e alla corruzione ma, al contrario, prende soldi dalle tasche dei cittadini, attraverso il gioco d’azzardo, non è uno Stato da rispettare perché si comporta come un biscazziere. E’ per questo che Idv raccoglie firme per una proposta di legge di iniziativa popolare per dire basta alle slot machine, basta ai giochi on line, che impoveriscono i cittadini e fanno cassa sui disperati e registrano 100 miliardi di fatturato che vengono sottratti alle tasche degli italiani. Il gioco d’azzardo è la droga del nostro secolo, si pensi, per fare un paragone, che in Italia i soggetti dipendenti da sostanze stupefacenti sono 520 mila, mentre coloro che dipendono dal gioco d’azzardo di Stato sono circa 800 mila. Inoltre, 2 milioni di cittadini sono a rischio patologico. L’Italia dei Valori, per contrastare questa piaga economica e sociale, sarà in questi giorni in tutte le piazze d’Italia, per completare la raccolta  delle firme necessarie per presentare la proposta di legge in Parlamento e dire basta alla criminalità organizzata e basta allo Stato che approfitta del denaro di cittadini impoveriti ed illusi da improbabili vincite”.

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