Gare trasporto pubblico locale, proclamato lo stato di agitazione

Le segreterie regionali di FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI e UGL TRASPORTI hanno proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori del comparto, a seguito della decisione della Giunta Regionale della Campania di approvare la delibera sugli atti di indirizzo per l’affidamento mediante gare dei servizi minimi di trasporto in Campania (ferro, gomma e mare).

Le segreterie regionali di FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI e UGL TRASPORTI hanno proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori del comparto, a seguito della decisione della Giunta Regionale della Campania di approvare la delibera sugli atti di indirizzo per l’affidamento mediante gare dei servizi minimi di trasporto in Campania (ferro, gomma e mare).
“Non condividiamo – dicono le segreterie regionali – il progetto della Giunta Regionale di indire le gare per i 3 lotti su ferro (R.F.I., EAV, servizi urbani Napoli, linea 1, linea 6, funicolari), per i 5 lotti su gomma (1-Comune e Provincia di Salerno, 2-Comune e Provincia di Avellino/Benevento, 3-Comune e Provincia di Caserta, 4-Provincia di Napoli , 5-Comune di Napoli), e poi i 2 lotti per il servizio marittimo (1- Napoli/Sorrento con Capri, 2-Napoli/Pozzuoli con Ischia e Procida) per i seguenti motivi:
mettono in discussione i livelli occupazionali perché l’azienda subentrante non è obbligata ad assumere tutto il personale, ma solo quello necessario all’espletamento del servizio;
rappresentano lo smembramento e la svendita delle aziende pubbliche che, nelle attuali condizioni, sarebbero impossibilitate a partecipare alle gare;
continuerebbe l’attuale frammentazione delle aziende (139 in Campania) con le note conseguenze di inefficienza del servizio, sprechi economici e spesso mancato rispetto del CCNL;
il settore del TPL è privo di ammortizzatori sociali per cui gli esuberi di personale comporterebbero automaticamente il licenziamento dei lavoratori addetti.

Chiediamo invece:
un progetto industriale sul TPL che consentirebbe l’ingresso di grandi aziende nazionali in grado di effettuare investimenti nel parco macchine e di efficientare il settore;
l’approvazione di una legge che preveda, la clausola sociale in caso di gare;
vista l’attuale legislazione, l’affidamento in house dei servizi fino al 2019 alle aziende già affidatarie degli stessi.

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