Furti, droga e prevenzione: il bilancio del Questore Picone ad Avellino

Il Questore di Avellino Picone ha sottolineato che la conferenza stampa tenutasi questa mattina non nasce per lanciare allarmi, ma per ringraziare la città di Avellino e i suoi cittadini per la fiducia riposta nella Polizia di Stato e nelle altre Forze dell’Ordine.

L’attività di sicurezza – ha spiegato il Questore Picone – è costante e quotidiana, svolta in coordinamento con il Prefetto, responsabile politico dell’ordine pubblico, mentre la Questura cura gli aspetti tecnici. L’obiettivo principale resta quello di aumentare la percezione di sicurezza sul territorio.

I fenomeni che destano maggiore preoccupazione restano:
• i furti,
• lo spaccio di droga, soprattutto tra i giovanissimi.

Su questi fronti, ha precisato il Questore Picone, le risposte vengono date sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria (Procura distrettuale, Procura ordinaria e Tribunale per i minorenni), con grande attenzione al tema dei minori.

Un ruolo importante può averlo anche la videosorveglianza: sono in fase avanzata progetti per Avellino e il Questore ha invitato anche gli altri Comuni a sfruttare i fondi rafforzati dal Ministero dell’Interno. Il prossimo anno viene indicato come un anno significativo su questo fronte.

Grande attenzione è riservata ai giovani. Il Questore Picone ha ricordato che il Centro Flipper delle Fiamme Oro ad Avellino conta oltre 100 iscritti e rappresenta uno strumento concreto per allontanare i ragazzi dalla strada. Entrare nelle scuole e parlare di legalità è importante, ma – ha sottolineato – coinvolgere i giovani in attività pratiche e sportive lo è ancora di più: lo sport è salute e prevenzione.

Sul fronte sportivo, il rapporto con le tifoserie cittadine (Avellino Calcio, Scandone, Avellino Basket) è stato descritto dal Questore come collaborativo e positivo, anche grazie al lavoro della Digos.

Infine, il messaggio del Questore Picone ai giovani che si avvicinano alla criminalità è netto e diretto: le conseguenze giudiziarie sono concrete e severe, e le scelte sbagliate possono portare a lunghi anni di carcere.

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