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IL CASO – E’ tenace Giuseppe, ribattezzato il don Chisciotte della valle Ufita, per il suo impegno sociale e la sua intraprendenza battagliera. E ancora una volta ritorna alla carica contro le istituzioni poco sensibili alla mobilità dei disabili e all’abbattimento delle barriere architettoniche. Stavolta nel mirino di Giuseppe De Prisco, 39 anni, e da quasi dieci anni costretto a muoversi su una sedie a rotelle, è finito il Duomo di Frigento dove domenica la Rai trasmetterà la solenne fu… |
IL CASO – E’ tenace Giuseppe, ribattezzato il don Chisciotte della valle Ufita, per il suo impegno sociale e la sua intraprendenza battagliera. E ancora una volta ritorna alla carica contro le istituzioni poco sensibili alla mobilità dei disabili e all’abbattimento delle barriere architettoniche. Stavolta nel mirino di Giuseppe De Prisco, 39 anni, e da quasi dieci anni costretto a muoversi su una sedie a rotelle, è finito il Duomo di Frigento dove domenica la Rai trasmetterà la solenne funzione religiosa. La rampa di scale all’esterno della cattedrale frigentina già non era sfuggita al reportage sulle barriere architettoniche di Giuseppe. Adesso il giovane è ritornato sull’argomento in vista dell’appuntamento domenicale e dell’arrivo in paese delle telecamere Rai. Se all’obiettivo dei normo-dotati sfuggono certi dettagli a quello di Giuseppe De Prisco no di sicuro. E così il 39enne ci va giù nuovamente e dal suo profilo facebook posta e tagga foto ai suoi amici degli ostacoli presenti ovunque, e in questo caso la mancanza di una rampa, di uno scivolo per i disabili all’esterno del monumentale duomo di Frigento. Chissà se la denuncia civile di Giuseppe almeno stavolta sarà raccolta dalle autorità preposte e da qualche persona di buona volontà. “Possibile che i miei appelli e i miei report- afferma Giuseppe- finiscono nel dimenticatoio collettivo. Basta barriere architettoniche. Spero che davanti al duomo venga quanto prima installato uno scivolo per l’accesso ai disabili”.



