AVELLINO – Non si placa la rabbia degli operai forestali della Provincia di Avellino. La loro battaglia prosegue perchè risposte, per eventuali incontri, non ne sono arrivate nè da parte del Presidente Cosimo Sibilia nè dell’Assessore all’Agricoltura Raffaele Coppola. Presto le mensilità arretrare saranno sette e di pagamenti, neppure l’ombra. Si parla inoltre sempre più insistentemente della assunzione di 19 nuovi operai forestali (oggi a tempo determinato), e i 23 operai e i 3 amministrativi a tempo indeterminato in carico alla Provincia, non accettano questa decisione.
“Non è con la nostra solidarietà e con la rinuncia di alcune nostre mensilità arretrare che si assume nuovo personale – spiegano i 23 operai – Noi non abbiamo nulla contro le nuove assunzioni, anzi, ci fa piacere che la provincia pensi a nuove stabilizzazioni, ma sindacati e politici, che insieme hanno firmato un verbale per rendere esecutive le nuove assunzioni, non possono e non devono continuare a raccontarci bugie. Si tratta di assunzioni che passano attraverso la rinuncia, da parte nostra, di diverse mensilità arretrate. – ribadiscono gli operai a tempo indeterminato – Piena solidarietà da parte nostra, ma abbiamo già fatto troppi sacrifici e non possiamo più restare a guardare. Tra l’altro – spiegano gli operai – avanziamo due anni di aumento contrattuale, i rimborsi chilometrici non ricevuti, le innumerevoli ore di straordinario fatte durante il periodo della neve… Cos’altro dobbiamo fare? Abbiamo la certezza che la Regione ha stanziato 530 mila euro per il pagamento delle nostre spettanze pregresse e per coprire i pagamenti dell’annualità in corso, ma non possono con questi soldi coprire le spese per la assunzione degli operai a tempo determinato. Non sarebbe giusto. E noi ci opporremo”.





