La FAI CISL Campania esprime profonda preoccupazione per come la Regione sta affrontando la problematica che investe il settore forestale Campano. Particolarmente grave è la determinazione della somma apposta nel bilancio di previsione regionale per il 2011 per il settore: si parla di solo 30 milioni di euro a fronte dei 110 milioni occorrenti e necessari per la tutela, salvaguardia e protezione del territorio montano. E’, inoltre, inaccettabile la mancanza di risposta alla richiesta di incontro inoltrata al Presidente della Giunta On. Caldoro dalle OO.SS. FAI-CISL,FLAI-CGIL e UILA-UIL, lo scorso 2 dicembre. Incontro richiesto per affrontare la problematica inerente alle difficoltà economiche che attanagliano il comparto forestale ed i suoi addetti. Nel frattempo circa 5000 tra operai ed impiegati forestali vivono da 6/7 mesi giorni drammatici per la mancata percezione dei salari. Duro è anche il nostro giudizio verso quanti hanno intrapreso iniziative a favore della abolizione delle Comunità Montane, in una logica tesa al risparmio economico piuttosto che investire per la tutela la conservazione e lo sviluppo del territorio. Carlo Colarusso, sostiene che “ la Regione non può più lesinare sulle risorse. Il territorio Regionale costituito da 2/3 di montagna, ha bisogno di risorse certe e adeguate. Il Governo Regionale, la politica tutta, devono comprendere che la Forestazione e i finanziamenti occorrenti devono rientrare in un piano ordinario e non straordinario. Non è accettabile che la politica si accorga soltanto all’indomani di un disastro naturale (alluvioni, incendi) che esiste il problema della tutela idrogeologica del territorio. La cura, la manutenzione, l’antincendio sono tutte attività prioritarie per il nostro territorio” Quanto si sta verificando in Campania negli ultimi mesi nel settore forestale, continua Colarusso, è incredibile ed inaccettabile. Le difficoltà economiche, il mancato accredito dei fondi alle Comunità Montane, sono tutti eventi che hanno e stanno caratterizzando la vita del settore. Una situazione difficile, in particolare per i lavoratori spesso costretti a chiedere prestiti per far fronte ai più elementari bisogni quotidiani proprio per il ritardo con cui la Regione accredita i fondi agli Enti delegati sui territori. Proprio per questo i lavoratori quasi sicuramente trascorreranno le prossime festività senza un euro. Saranno per loro ed anche per noi, se non riusciremo a trovare una soluzione concreta, festività all’insegna di un forte malcontento che speriamo non sfoci in azioni incontrollabili. Noi faremo la nostra parte perché ciò non avvenga. In questo scorcio del mese di dicembre lavoreremo per trovare la soluzione. Chiediamo alla politica e a Caldoro di fare altrettanto, evitando che la difficoltà diventi problema, cosa che ci auguriamo non avvenga. In mancanza la FAI-CISL proporrà alla FLAI-CGIL e UILA-UIL quanto deciso nell’incontro tenutosi in Avellino con i propri Segretari Provinciali, di effettuare iniziative in tutto il territorio Regionale e una manifestazione di sciopero generale regionale in Napoli sotto Palazzo santa Lucia.



