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«Da oggi stiamo raccogliendo le firme per chiedere al Consiglio regionale, alla Giunta regionale e al Commissario ad acta per la prosecuzione del Piano di rientro del settore sanitario, di adottare un provvedimento che autorizzi l’utilizzo dell’80 per cento degli avanzi di amministrazione da parte dell’Azienda Sanitaria Locale che effettui tale risparmio, mentre il restante 20 per cento dovrà favorire l’istituzione di un fondo di solidarietà di esclusivo utilizzo delle Aziende Sanitarie Locali c… |
«Da oggi stiamo raccogliendo le firme per chiedere al Consiglio regionale, alla Giunta regionale e al Commissario ad acta per la prosecuzione del Piano di rientro del settore sanitario, di adottare un provvedimento che autorizzi l’utilizzo dell’80 per cento degli avanzi di amministrazione da parte dell’Azienda Sanitaria Locale che effettui tale risparmio, mentre il restante 20 per cento dovrà favorire l’istituzione di un fondo di solidarietà di esclusivo utilizzo delle Aziende Sanitarie Locali con bilanci in rosso». Pasquale Gallicchio dirigente provinciale del Partito democratico e consigliere comunale di Bisaccia ha mantenuto la promessa di mettere in moto una iniziativa in grado di coinvolgere l’intera provincia e non solo, su una questione cruciale ed importante come la sanità, specie quella irpina.
«Infatti – afferma Gallicchio – oggi, invece, accade che il risparmio dell’Asl di Avellino che per il 2011 è uguale a 20 milioni di euro e per il 2012 in altrettanti 20 milioni di euro, andrà per la quasi totalità a ripianare i debiti delle strutture sanitarie del resto della Campania. Il processo di riorganizzazione dell’assistenza sanitaria in Regione Campania, pur indispensabile per adeguarsi ai criteri di efficienza, efficacia ed appropriatezza, sta di fatto penalizzando l’Irpinia. La nostra provincia ha sempre mantenuto, al contrario di altre realtà, comportamenti virtuosi, tali da escluderla da tagli, che ha, invece, dovuto dolorosamente subire. Inoltre, la spesa pro capite regionale, da sempre, sfavorisce l’Irpinia caratterizzata da una maggiore età media della popolazione e dalla dispersione demografica».
Gallicchio, aggiunge un elemento importante, che scaturito da un episodio avvenuto presso l’ospedale di Bisaccia, ha spinto ad iniziare questa raccolta. «Ancora una volta l’ospedale di Bisaccia, chiuso per scelta dalla Giunta regionale e dai conseguenti atti del direttore generale, ha salvato per l’ennesima volta la vita ad un bambino che soffre di una delicato problema. Medici, infermieri e non solo stanno cercando di rispondere al meglio alle emergenze che si presentano. E negli ultimi tempi di casi, come sempre, se ne sono verificati e hanno sempre ricevuto risposte di professionalità, efficacia, efficienza e di umanità. Ma non si può chiedere loro sempre questi sforzi. La sola soluzione praticabile sarebbe quella di aprire a Bisaccia il tanto promesso PSAUT. Occorre, da subito predisporre un PSAUT in grado di accogliere, stabilizzare e magari ospitare fino al trasferimento il paziente. La mia, come quella del Circolo del Partito democratico di Bisaccia, a cui sempre si sono uniti quelli dell’Alta Irpinia, non è la semplice denuncia ma la richiesta al direttore generale di agire da subito per adottare questo atto di apertura. Non aspettiamo situazioni che potrebbero, in caso di esito drammatico, aprire a responsabilità di tipo penale. Ormai, le responsabilità politiche sono chiare a tutti da anni. Udc e Pdl si portano addosso il peso di non aver tutelato la sanità in Irpinia. Ora, però, c’è la necessità di non abbassare la guardia e continuare la nostra battaglia a volte anche solitaria. Tutto ciò non ci scoraggia perché sappiamo che è giusta e a difesa del diritto alla salute. I cittadini lo hanno capito».
Sulla raccolta delle firme aggiunge: «Si sta costituendo un comitato. Inizierò nei prossimi giorni a promuovere incontri per sensibilizzare su questa iniziativa e troveremo l’occasione per presentare il logo, ideato e realizzato dall’amico Giuseppe De Gianni, e proseguire un cammino che il Pd di Bisaccia e dell’Alta Irpinia ha iniziato da anni ma che questa volta chiederà al resto dei circoli irpini, agli altri partiti sensibili, alle associazioni e a tutti i cittadini una mano per raggiungere l’obiettivo».







