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Goletta del Sarno, al via i prelievi per la campagna di monitoraggio promossa da Legambiente. Attenzione puntata sul corso d’acqua divenuto tristemente noto come il fiume più inquinato d’Europa. I risultati delle analisi della scorsa edizione della campagna ambientalista hanno evidenziato come il Sarno stia lentamente morendo ed i killer sono gli scarichi abusivi che si riversano nel corso d’acqua. Nel 2015 Su trenta punti campionati – da Solofra fino a Castellammare di Stabia, compresi canali s… |
Goletta del Sarno, al via i prelievi per la campagna di monitoraggio promossa da Legambiente. Attenzione puntata sul corso d’acqua divenuto tristemente noto come il fiume più inquinato d’Europa. I risultati delle analisi della scorsa edizione della campagna ambientalista hanno evidenziato come il Sarno stia lentamente morendo ed i killer sono gli scarichi abusivi che si riversano nel corso d’acqua. Nel 2015 Su trenta punti campionati – da Solofra fino a Castellammare di Stabia, compresi canali secondari ed altre criticità segnalate dai cittadini – soltanto sei meritarono un giudizio positivo, confermando il grave grado di sofferenza del fiume e dei suoi principali affluenti, dovuto a scarichi di reflui urbani e industriali non depurati, all’inquinamento da fertilizzanti e pesticidi dell’agricoltura, alla profonda manomissione degli ambiti perifluviali ridotti ai minimi termini. I risultati evidenziarono come il fiume non nasce inquinato, ma subisce le aggressioni delle carenze del sistema fognario-depurativo che non copre tutti gli insediamenti abitativi, dell’agricoltura che usa fertilizzanti chimici e fitofarmaci, dell’industria che non tratta adeguatamente i propri scarichi idrici. Fu determinato il Livello di Inquinamento dai Macrodescrittori per lo stato Ecologico (LIMeco), uno degli indicatori di qualità degli ambienti fluviali previsti dalla normativa, calcolato sulla base dei parametri “ossigeno disciolto – percentuale di saturazione”, “azoto ammoniacale N-NH4”, “azoto nitrico N-NO3” e “fosforo totale” rilevati in 20 stazioni. Otto i punti che furono analizzati lungo il Sarno (2 buoni e 1 sufficiente alle sorgenti, quattro con giudizio di scarso e 1 cattivo). Otto i punti lunga la Solofrana (1 elevato, 1 scarso e 6 cattivo). Cattivo, invece, il giudizio per i due prelievi all’Alveo comune nocerino e i due al Cavaiola. Nell’Alveo Comune e nella Solofrana si registrarono valori di Ammoniaca superiori a 6 mg/l, per i Nitrati si superarono i 7 mg/l in alcuni punti. I forti ritardi che ancora si registrano in fatto di realizzazione e messa in esercizio della rete dei depuratori e delle fognature lungo tutto il corso d’acqua non lasciano ben sperare rispetto ai risultati delle nuove analisi che i volontari di Legambiente stanno effettuando in questi giorni.




