Un passo decisivo per i diritti dei pazienti affetti da fibromialgia arriva dalla Campania. La Commissione Sanità e Sicurezza Sociale del Consiglio regionale ha approvato il testo unificato che riconosce la fibromialgia come malattia cronica e invalidante, introducendo nuove disposizioni per l’assistenza dei soggetti colpiti.
Il provvedimento non si limita al riconoscimento formale della sindrome, ma stabilisce percorsi concreti di diagnosi e cura, protocolli sanitari dedicati e misure di sostegno economico per pazienti e famiglie. Un risultato frutto di un lavoro lungo e partecipato, che ha visto il coinvolgimento delle associazioni, della comunità scientifica e degli operatori sanitari.
La fibromialgia, caratterizzata da dolore muscolo-scheletrico diffuso e spesso invalidante, interessa in Italia circa due milioni di persone, in larga parte donne. In Campania, fino ad oggi, i malati hanno dovuto affrontare gravi difficoltà di riconoscimento e accesso alle cure.
Con questa legge, la Regione colma un vuoto normativo che ha pesato per anni sulla vita dei pazienti e garantisce finalmente il diritto a trattamenti adeguati e a un sostegno reale. Un’iniziativa che segna un modello per altre regioni e testimonia l’impegno delle istituzioni campane nel coniugare innovazione sanitaria e attenzione sociale, rafforzando il diritto costituzionale alla salute.

