Emergenza abitativa, degrado nelle case popolari e silenzio delle istituzioni: è questo il quadro tracciato da Assocasa nell’incontro tenutosi questa mattina al Carcere Borbonico di Avellino. Un momento di confronto che, ancora una volta, si è trasformato in un grido d’allarme inascoltato.
Gli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP), denunciano i rappresentanti dell’associazione, versano in condizioni sempre più critiche: infiltrazioni, muffa, crepe e, in alcuni casi, presenza di amianto. Una situazione che mette a rischio la salute di centinaia di famiglie, mentre dalle istituzioni continua ad arrivare solo silenzio.
A intervenire sono stati Elio Amodeo, coordinatore regionale di Assocasa, Anna Amodeo, segretaria provinciale, Aldo D’Andrea, storico attivista nelle battaglie ambientali, e Gaetano Vassallo, segretario nazionale. Presenti anche l’onorevole Gianfranco Rotondi, Sabino Morano e Nicola Moretti, sindaco di Solofra – unico primo cittadino irpino a partecipare.
Assenti, invece, i rappresentanti di Comune e Regione. Un’assenza che pesa, e che trasforma l’incontro in un momento dal forte valore simbolico ma dal sapore amaro: ancora una volta, il confronto sulle politiche abitative si ferma alle parole.
“Serve un piano serio per la manutenzione del patrimonio ERP e per la costruzione di nuovi alloggi – hanno ribadito da Assocasa – ma la politica continua a voltarsi dall’altra parte”.
Tra disillusione e promesse mai mantenute, la riunione al Carcere Borbonico ha finito per assumere un significato emblematico: mentre le mura raccontano la memoria di una prigionia antica, oggi i cittadini restano prigionieri del degrado e dell’indifferenza.



