Energie rinnovabili, sciopero della fame di Giuseppe Fappiano

“Le fonti di energia alternative sono importanti e per noi Verdi sono fondamentali e da incentivare, ma, in assenza di un vero piano energetico nazionale, non si può continuare a lasciare ognuno libero di fare, utilizzare e autorizzare gli impianti e le tecnologie che vuole, ma bisogna comunque porre dei limiti, anche per salvaguardare il patrimonio naturale e storico oltre che le tante attività agricole e pastorali che potrebbero essere danneggiate”. Lo hanno detto i Verdi, con il consigliere r…

“Le fonti di energia alternative sono importanti e per noi Verdi sono fondamentali e da incentivare, ma, in assenza di un vero piano energetico nazionale, non si può continuare a lasciare ognuno libero di fare, utilizzare e autorizzare gli impianti e le tecnologie che vuole, ma bisogna comunque porre dei limiti, anche per salvaguardare il patrimonio naturale e storico oltre che le tante attività agricole e pastorali che potrebbero essere danneggiate”. Lo hanno detto i Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e il portavoce regionale, Vincenzo Peretti, che, tra l’altro, hanno espresso “solidarietà e vicinanza a Giuseppe Fappiano portavoce del Fronte Sannita per la Difesa della Montagna, che ha cominciato uno sciopero della fame per chiedere attenzione sulla vicenda ed evitare ulteriori saccheggiamenti del territorio campano, soprattutto tra Benevento, Caserta e Avellino.
“La Campania ha un enorme patrimonio naturalistico e paesaggistico che deve essere adeguatamente valorizzato” hanno aggiunto Borrelli e Peretti per i quali “nei limiti delle competenze, la Regione dovrà dire la sua sulle energie rinnovabili, puntando su uno sviluppo rispettoso di tutte le parti in causa”.

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