Il sovraffollamento del Pronto Soccorso dell’ospedale “San Giuseppe Moscati” di Avellino è il sintomo di una crisi strutturale che affligge la sanità campana da anni. A lanciare l’allarme è Angelo Antonio D’Agostino, segretario provinciale di Forza Italia Avellino, che chiede con forza un immediato cambio di passo nella gestione del sistema sanitario, a partire dalle aree interne.
Secondo D’Agostino, la situazione attuale è il risultato di tagli lineari e scelte prive di una reale programmazione, che hanno indebolito la rete dell’emergenza. Piena solidarietà viene espressa ai medici e agli operatori sanitari, oggi costretti a lavorare in condizioni di forte stress, ma – sottolinea – servono strumenti operativi immediati per affrontare carichi di lavoro ormai insostenibili.
Forza Italia ribadisce che la salute non ha colore politico e auspica una rapida uscita della Campania dal piano di rientro, attraverso una collaborazione concreta tra Governo e Regione. Nel frattempo, D’Agostino chiede di coinvolgere i sindaci nelle scelte strategiche, affinché la riorganizzazione sanitaria risponda davvero ai bisogni dei territori.
Tra le priorità indicate: concorsi più attrattivi per i medici, con meno vincoli burocratici e contratti più competitivi, il ripristino dei pronto soccorso chiusi nelle zone periferiche e una migliore distribuzione dei flussi ospedalieri, per evitare che tutto il peso ricada sul solo Moscati, riconosciuto come eccellenza del Mezzogiorno.
Fondamentale anche il rafforzamento della medicina territoriale, con la reale attuazione di Case e Ospedali di Comunità previsti dal PNRR, dotandoli di personale e servizi adeguati. Particolare attenzione viene posta alla grave carenza di medici di base, che sta lasciando interi comuni senza assistenza, contribuendo ulteriormente al sovraffollamento dei pronto soccorso.
«L’Irpinia merita una sanità efficiente, tempestiva e dignitosa – conclude D’Agostino –. Il nuovo governo regionale dimostri con i fatti che il cambiamento è reale. Forza Italia continuerà a vigilare».

