Ferragosto di fede, ma anche di amarezza per le persone con disabilità ad Avellino. Durante le celebrazioni eucaristiche in onore dell’Assunta, al Duomo la carrozzina non ha potuto accedere liberamente a causa delle barriere architettoniche: le scale all’ingresso continuano a rappresentare un ostacolo insormontabile davanti a un diritto fondamentale, quello di potersi muovere e partecipare senza limitazioni.
Un’umiliazione che si rinnova e che ancora una volta mette in luce l’indifferenza delle istituzioni. A parlare apertamente è stato solo il Vescovo Aiello, che ha lanciato un monito chiaro sulla necessità di abbattere al più presto quelle barriere. Ma resta l’amara constatazione: nel 2025 è inaccettabile che un luogo simbolo della città resti inaccessibile a tanti cittadini.
Non si tratta di un episodio isolato, ma di un problema quotidiano. Se qualcuno ha potuto varcare quelle scale lo deve esclusivamente alla disponibilità dei volontari della Misericordia di Avellino e del presidente Massimo Dente, che da sempre si impegnano in prima linea.
Un quadro che racconta diritti calpestati e una vergogna silenziosa, fatta di istituzioni che troppo spesso volgono lo sguardo altrove.
Il M.I.D. lancia dunque un appello alla responsabilità e alla coscienza di chi può e deve risolvere il dramma delle persone con disabilità escluse dal Duomo. Una questione di civiltà: non c’è civiltà se una carrozzina resta ferma davanti a una scalinata.
L’appello si estende anche al Comune, chiamato a fare la propria parte, e alla vicenda ancora irrisolta del Centro per l’Autismo di Valle, la cui mancata apertura continua a pesare sulla vita di tante famiglie.
Dal monito del Vescovo Aiello, dunque, è tempo di passare dalle parole ai fatti.





