LA STORIA – Fa parte di una comitiva di giovani del Gam andata in Brasile prima dell’arrivo di papa Francesco per evangelizzare e preparare le comunità e quanti vivono nelle favelas di San Paolo e Rio de Janeiro. Don Paolo Pascarella, 34 anni, parroco di Castel del Lago, non nasconde l’emozione e una fitta di dolore che lo ha preso al cuore e allo stomaco quando insieme alle suorine di madre Teresa di Calcutta, ha messo piede per la prima volta in un’enorme bidonville di San Paolo. “E’ un’esperienza molto forte ma importante per capire di quanto amore hanno bisogno i bambini e gli abitanti delle favelas- racconta don Paolo dalla sua pagina facebook aggiornata quotidianamente con foto e post dal Brasile pronto per la giornata mondiale della gioventù con il nuovo pontefice italo-argentino-. Ma è soprattutto un’esperienza fondamentale per un consacrato e per un giovane: da qui si esce arricchiti nonostante l’estrema povertà”. Don Paolo, talare d’ordinanza, sorriso sempre smagliante e rosario alla mano, attraversa, scortato dalle suore col saio bianco-celeste, rigagnoli maleodoranti, stradine sbilenche e polverose, all’ombra di enormi palazzi, per portare la buona novella in vista della GMG di Rio de Janeiro. Il giovane sacerdote irpino è stato inviato in missione di preparazione per il grande evento cristiano. “Ho l’Irpinia nel cuore, e sento tutto il calore e le preghiere di quella terra che mi è vicina spiritualmente- continua ancora don Paolo Pascarella- per affrontare una missione davvero impegnativa. Di sicuro non siamo venuti a fare i turisti in Brasile ma siamo venuti a gettare un seme di speranza e di amore”. Gli ultimi lo sanno, e il terreno dei poveri è sempre più fertile.



