“Ho sempre sostenuto, senza mai essere ascoltato, che negli ultimi anni il settore Urbanistica del Comune di Avellino, anche con l’ausilio di amministratori complici e privi di sensibilità civica e ambientale, abbia finito per assecondare interessi particolari piuttosto che perseguire autentiche finalità pubbliche. Le pratiche favorevoli alla speculazione edilizia e agli abusi non hanno migliorato la città né sotto il profilo architettonico né sotto quello della vivibilità complessiva.
Purtroppo dalla cattiva edilizia difficilmente si torna indietro. Il Fenestrelle doveva diventare un parco e invece si è trasformato, di fatto, in una lottizzazione. Resta una domanda fondamentale: come si restituirà alla comunità quello che doveva essere il polmone verde della città giardino?
Dobbiamo davvero sperare nell’intervento della magistratura per vedere rispettate le regole in una piccola città come Avellino? E gli amministratori pubblici e l’apparato burocratico cosa hanno fatto, fino ad oggi, per garantire il rispetto del PUC e delle norme urbanistiche? La città è ormai profondamente ferita. Qualcuno dovrà assumersi la responsabilità di quanto accaduto?”.


