Visita intensa quella del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca all’ospedale Moscati di Avellino, dove questa mattina ha incontrato il direttore generale Renato Pizzuti per un saluto istituzionale e un confronto sulle criticità sanitarie regionali. A margine dell’incontro, il governatore ha rilasciato dichiarazioni forti che spaziano dalla sanità al Comune di Avellino, fino alla nomina del nuovo vertice dell’ASL di Caserta.
Sul piano di rientro sanitario, De Luca non usa mezzi termini: “Stiamo subendo un ricatto politico, è un atto discriminatorio. La Campania è in equilibrio di bilancio da oltre dieci anni, ma siamo ancora sotto piano per motivi pretestuosi. Presenteremo ricorso al TAR e valuteremo anche i profili penali di questa vicenda”.
Il governatore ha poi commentato la situazione del Comune di Avellino, commissariato dopo le recenti vicende politiche: “È un fatto traumatico per la città, ma la Regione farà la sua parte per evitare un collasso finanziario e sostenere le opere necessarie”.
Capitolo sanità e pronto soccorso: De Luca ha ribadito l’allarme per la carenza di medici e la criticità del presidio di Solofra, sottolineando la necessità di un intervento nazionale: “Bisogna raddoppiare gli stipendi dei medici di emergenza e ridurre l’età pensionabile. Il Governo deve svegliarsi, così i Pronto Soccorso non reggono più”.
Infine, la questione ASL di Caserta: la scelta del nuovo direttore generale arriverà “entro il 9 agosto”, ha assicurato il presidente, “per un territorio difficile che richiede competenze solide e affidabili”.
Con la visita al Moscati e le dichiarazioni rilasciate, De Luca apre un nuovo fronte di scontro politico, tra sanità, enti locali e rapporti tesi con il Governo centrale.





