Dal 4 al 6 settembre il borgo di Montemiletto si trasforma in uno scenario medievale

Domani alle ore 10.30 la conferenza stampa di presentazione ad Avellino - Circolo della Stampa

Si terrà domani mattina la conferenza stampa di presentazione dell’evento “Si Qua Fata Sinant” promosso dalla Pro Loco Mons Militum di Montemiletto. L’incontro si svolgerà presso il Circolo della Stampa di Avellino, lungo il Corso Vittorio Emanuele con inizio alle ore 10:30.
Durante la conferenza, verrà presentata la decima edizione di “Si Qua Fata Sinant” e saranno illustrati il programma e le principali novità dell’edizione 2026. Un ringraziamento agli organizzatori : il presidente della Pro Loco Florindo Garofalo, alla vice Presidente Serena Maffettone, a Claudia Genito che ha curato l’organizzazione e a Luisa Petrillo per la comunicazione.

 Un viaggio nel 1419 tra figuranti, rapaci e artisti del fuoco

La tre giorni riporterà i visitatori nel 1419, attraverso una ricostruzione capace di creare intrattenimento e approfondimento storico. Le strade e gli spazi del borgo di Montemiletto saranno animati da un numero considerevole di figuranti in abito medievale che contribuiranno a restituire atmosfere, personaggi e suggestioni dell’epoca. Non mancheranno gli artisti del fuoco, gli spettacoli con i rapaci, le esibizioni e le numerose iniziative pensate per coinvolgere un pubblico di tutte le età. Particolare attenzione sarà riservata ai più piccoli , con laboratori dedicati ai bambini, mentre diversi espositori arricchiranno il percorso della manifestazione.

A fare da filo conduttore sarà anche la gastronomia, con la valorizzazione dei prodotti e delle pietanze tipiche del territorio, elemento centrale di un festa che punta a raccontare Montemiletto non soltanto attraverso la sua storia, ma anche attraverso i suoi sapori.

La novità: nasce la Locanda medievale

Tra le novità più attese di questa edizione c’è l’inserimento della Locanda, una vera e propria taverna medievale nella quale sarà possibile vivere una esperienza ancora più immersiva, grazie a cibi e modalità di servizio ispirati al tempo. Così la gastronomia diventa parte integrante della rievocazione, offrendo ai visitatori non un semplice pausa culinaria, ma un ulteriore momento di conoscenza dell’atmosfera del 1429.

Più figuranti e maggiore attenzione alla storia 

Si Qua Fata Sinant non vuole essere soltanto spettacolo. Cresce infatti anche l’ambizione culturale della manifestazione con un ciclo di momenti dedicati alla storia che vedrà la partecipazione dei docenti delle Università campane.

Un altro tassello importante riguarda la dimensione turistica non solo l’ aspetto interinale ma anche turismo lento, valorizzando il borgo e il territorio circostante. Per Montemiletto si conferma l’occasione per lasciarsi scoprire come realtà identitaria e unica attraverso una esperienza che unisce storia, paesaggio, tradizioni e gastronomia con l’obiettivo di prolungare la permanenza dei visitatori e far conoscere le peculiarità nei tre giorni del 4, 5 e 6 settembre.

Il gran finale con l’incendio del Castello

Tra i momenti più spettacolari ed attesi ci sarà l’incendio serale del Castello, destinato a rappresentare uno degli appuntamenti più suggestivi ed irripetibili della tre giorni, a partire dalle ore 23.00.

Un grande momento scenografico che metterà in scena il fuoco e la storia, trasformando il Castello e il borgo in un palcoscenico a cielo aperto. L’incendio del Castello sarà il momento culminante di una narrazione costruita per coinvolgere il pubblico e restituire, attraverso lo spettacolo, il fascino e la drammaticità dell’epoca medievale.

Dichiarazione audio della vice presidente Proloco Serena Maffettone

 

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