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Si terrà domani, 31 maggio 2013, la mobilitazione regionale unitaria del settore edile di Cgil, Cisl e Uil. Napoli sarà teatro della manifestazione campana di Fillea, Filca e Feneal, in attesa della più ampia mobilitazione unitaria che culminerà con la manifestazione unitaria del prossimo 22 giugno. Sarà l’ennesima occasione per raccontare l’agonia di un settore, quello delle costruzioni, che ha patito più di tutti la crisi economica degli ultimi tre anni. … |
Si terrà domani, 31 maggio 2013, la mobilitazione regionale unitaria del settore edile di Cgil, Cisl e Uil. Napoli sarà teatro della manifestazione campana di Fillea, Filca e Feneal, in attesa della più ampia mobilitazione unitaria che culminerà con la manifestazione unitaria del prossimo 22 giugno. Sarà l’ennesima occasione per raccontare l’agonia di un settore, quello delle costruzioni, che ha patito più di tutti la crisi economica degli ultimi tre anni.
Il rischio, attualmente, è quello di veder scomparire un intero comparto nazionale, quello degli edili appunto, che sembra non riuscire più a reagire ad alcuno dei deboli stimoli messi in campo fino ad oggi. A Napoli, la Feneal di Avellino, sarà presente con tutto il direttivo di categoria, per manifestare in piazza il dramma della provincia di Avellino. Gli ultimi dati, diffusi dalla Cassa Edile di Avellino, sono a dir poco allarmanti. Tra il 2008 e il 2012 i cantieri sono diminuiti di 589 unità; 158 le attività in meno sugli appalti del 2012; i Durc sono in flessione più del 10% rispetto al 2011, mentre si stabilizza il numero dei Durc irregolari. Numeri inquietanti che tratteggiano un profilo più che negativo per l’edilizia Avellinese. Di qui la necessità di coinvolgere in maniera piena e seria il Governo Regionale, fino ad oggi, sostanzialmente, assente sulle questioni principali.
“Domani a Napoli porteremo tutte le istanze dell’Irpinia – afferma il segretario provinciale della Feneal Uil Carmine Piemonte – . E’ tempo di fare qualcosa di concreto per il settore edile Irpino. Al termine della manifestazione regionale, che si terrà a Palazzo Santa Lucia, una delegazione delle tre sigle consegnerà al Governatore Caldoro un documento in cui verrà chiesto di finanziare, in maniera immediata, diciannove grandi progetti su tutto il territorio campano, per un importo di 2.779 milioni di euro. Molti di questi progetti, in questione, riguardano proprio la provincia di Avellino. Tra questi, infatti, oltre 200 riguardano Europa-Più e le grandi opere pubbliche da cantierare anche in Irpinia. Chiederemo di incontrare subito il Governatore per costituire immediatamente un tavolo di crisi per far ripartire il settore. Inoltre, chiediamo di rafforzare l’impianto delle regole, per favorire l’impresa sana e di qualità; di avviare migliaia di piccole opere immediatamente cantierabili, scegliendo di superare i vincoli del patto di stabilità che strozza gli enti locali e quindi le imprese. Il Governo deve necessariamente mettere in campo una vera e propria cura da cavallo, fatta di investimenti per opere infrastrutturali e di un piano straordinario di opere ed interventi per la messa in sicurezza del territorio dai rischi sismici ed idrogeologico, nel segno della sostenibilità sociale ed ambientale” – conclude Piemonte -.




