Contributi povertà, Solimine alla Cgil: “Atteggiamento arrogante”

Alle accuse della Cgil replica l’assessore provinciale al Lavoro, Giuseppe Solimine. Ecco la nota: “In un momento di reale difficoltà per la provincia di Avellino non comprendiamo il senso e le finalità delle polemiche infondate e pretestuose alimentate dalla rappresentante della Cgil alla quale non chiediamo e dalla quale non vogliamo sapere se e in che misura abbia mai ipotizzato di dover intervenire per provare ad affrontare la crisi economica che sta investendo i nostri lavoratori; questo assessorato, unitamente a tutta l’Amministrazione provinciale, ci ha provato ed intende continuare a farlo mettendo in campo risorse reali incontrovertibilmente destinate ad alleviare il disagio economico e sociale di centinaia di famiglie. Non intendiamo deludere chi probabilmente si è fatto travolgere dalla arrogante pretesa di voler ingerire nella vita altrui, vogliamo soltanto ricordare che ogni mattina, come accade da circa quarant’anni, Giuseppe Solimine lavora al fianco dei lavoratori ed anche nella gestione dell’assessorato ha trasferito l’esperienza sindacale maturata in tutti questi anni e fino ad oggi non ha mai chiesto come organizzare la sua giornata di lavoro. Esprimo sconcerto per i tempi, i modi ed i termini utilizzati da chi sta tentando di alzare polveroni che non giovano né alle organizzazioni sindacali, né tantomeno ai lavoratori che, al contrario, chiedono condivisione e senso di responsabilità istituzionale e politica. Vorrei ricordare a chi ha la mente offuscata che per la prima volta in Irpinia la Provincia ha messo a disposizione delle famiglie bisognose la somma di settecentomila euro, distribuita tramite due bandi pubblici redatti con il contributo e la totale condivisione di tutte le organizzazioni sindacali. L’Amministrazione provinciale ha successivamente ritenuto confermare la volontà di dare una mano a chi era in difficoltà, ha così impegnato la somma residuata di 510.000 euro per ulteriori attività a sostegno della povertà e con atto deliberativo ha individuato strutture pubbliche ed associazioni di volontariato che da anni operano nel sociale quali riferimento per la distribuzione delle risorse. Tale indirizzo è stato più volte manifestato e condiviso al tavolo permanente anti crisi con l’obiettivo di dare un sostegno anche a quelle fasce deboli rimaste probabilmente poco attenzionate in un momento così difficile. Abbiamo pensato a tutti: pensionati; studenti lavoratori e non; figli di orfani del lavoro; lavoratori con disabilità; disoccupati e ragazze madri, che intendiamo aiutare offrendo loro un contributo per l’acquisto di generi di prima necessità, per il pagamento delle tasse scolastiche o per sostenere le spese correnti di una famiglia normale. Abbiamo coinvolto anche una struttura che distribuisce quotidianamente il pasto ai poveri. In ordine alle ragazze madri, il settore lavoro e formazione ha inviato una nota a tutti i piani di zona sociali della provincia di Avellino per conoscere il numero delle donne che si trovano in quelle condizioni. Alla deliberazione di Giunta è stata data la massima diffusione proprio per rispondere ai criteri di trasparenza e di correttezza, che rappresentano un punto fermo per le iniziative assunte da questo assessorato e da tutta l’Amministrazione provinciale. Inoltre, proprio per verificare l’opportunità della costituzione di un organismo di coordinamento interistituzionale per la promozione di un Centro studi e di Ricerca, azione sviluppo sostenibile ed economia civile – Le fattorie sociali come buone pratiche di eccellenza nel Mezzogiorno del Paese, il presidente della Provincia, senatore Cosimo Sibilia ed il sottoscritto abbiamo fissato per il giorno 22 aprile 2011 un incontro presso la sede dell’assessorato al lavoro al quale sono stati invitati a partecipare il presidente della regione Campania, onorevole Stefano Caldoro, l’arcivescovo di Benevento, S.E. Monsignore Andrea Mugione, il vescovo della diocesi di Avellino, S.E. Monsignore Francesco Marino, il presidente della provincia di Benevento, professore Aniello Cimitile, il magnifico rettore dell’Università del Sannio, professore Filippo Bencardino, ed i suoi colleghi di Salerno e di Napoli – Parthenope – e Suor Orsola Benincasa, rispettivamente Raimondo Pasquino, Claudio Quintano e Francesco De Sanctis. Nell’ambito di quel ragionamento, pur non avendo una competenza specifica, non escludo che si possa affrontare anche la questione relativa all’attivazione di un osservatorio a condizione che il percorso sia di sostanza e non di facciata e che le eventuali decisioni nascano come conseguenza delle indicazioni fissate dalla Giunta esecutiva. Poiché i temi sociali non appartengono ad una sola parte, ma a tutti, anche sulla scorta delle sollecitazioni avanzate dalla Cgil potremmo pensare di attivare un tavolo congiunto su queste questioni specifiche il cui operato sia condivido da tutte le parti interessate”.

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