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Contributi disabili, Napolillo: attendo da 24 anni |
Contributi disabili, Napolillo: attendo da 24 anni
“E’ arrivato un altro anno, ma niente è cambiato. Questo non è il solito vittimismo. Questa è una denuncia che dura nel tempo, è la cronaca di un fatto, di una vita. Niente retorica chiedo semplicemente “il rispetto delle regole e dei diritti””. Così Vittorio Napolillo, disabile da sempre in prima linea nelle battaglie a favore dei diversamente abili. “Se è vero – aggiunge Napolillo – come è vero che esiste una legge regionale, la 11 del 1984, che concede contributi a chi è affetto da gravi disabilità, perché allora aspettare anni per avere quel contributo se ogni mese devi fare i conti con il centesimo per riuscire a vivere? Non solo devi fare i conti con gli impedimenti derivanti dalla tua salute c’è tutto il mondo ntorno a te, fatto di spese da affrontare e impegni da onorare. Aspetto il mio contributo da 24 anni, sono 39esimo nella graduatoria della Asl Av1. Ma se la struttura sanitaria non viene finanziata dalla Regione, sarà difficile pensare di sperare in quei soldi che rappresentano una indiscutibile boccata di ossigeno. Mi sono rivolto a tutti i politici di tutte le espressioni. Le risposte sono state tutte molto aleatorie. Pure i consiglieri regionali, che cosa mi hanno detto? Ce ne occupiamo. Poi niente. Anche l’opinione pubblica alla fine ti condanna. E ti dicono: ma tu dici sempre le stesse cose… Alla fine vieni accusato di protagonismo. Vorrei vedere, con 700 euro al mese… Questa non è solo la mia battaglia, ma la battaglia di tutti quelli come me. E’ mai possibile che dopo 24 anni, non ci sono i fondi Regionali? Che fine hanno fatto? Dove sono finiti? Dopo le tante sollecitazioni polemiche – conclude Napolillo – con la Regione Campania e l’Asl di competenza, un disabile che occupava le prime posizioni è deceduto”.

