L’innovazione digitale e l’intelligenza artificiale stanno trasformando profondamente il lavoro e l’economia, rendendo la formazione continua la leva decisiva per garantire competitività e coesione sociale. È quanto emerso dal Cnpr Forum promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, dedicato al ruolo del “capitale umano” nelle grandi transizioni in atto.
Chiara Tenerini (FI) ha sottolineato la necessità di sistemi formativi strutturati e permanenti per accompagnare lavoratori e professionisti lungo l’intero arco della vita lavorativa. Antonio Misiani (PD) ha evidenziato come l’adozione dell’intelligenza artificiale sia ormai indispensabile per restare competitivi, ma richieda forti investimenti nella riqualificazione per evitare impatti sociali negativi.
Dal fronte della maggioranza, Laura Cavandoli (Lega) ha richiamato l’impegno del Governo attraverso incentivi all’innovazione, nuove norme sull’IA e l’adeguamento dei percorsi formativi, anche grazie alle risorse del PNRR. Luigi Nave (M5S) ha invece proposto l’istituzione di osservatori regionali per aggiornare rapidamente la formazione e ridurre le disuguaglianze educative, soprattutto nelle aree interne.
Dal mondo professionale è emersa la necessità di colmare i divari territoriali e aumentare gli investimenti in istruzione, oggi inferiori alla media europea. In conclusione, è stato ribadito che la sfida dell’intelligenza artificiale non può essere affrontata solo con norme, ma richiede un deciso rafforzamento delle risorse destinate a scuola, università e formazione, per costruire un sistema più equo e competitivo.

