Cirino: tavolo anticrisi Provincia si occupi anche della Fma

Cirino: tavolo anticrisi Provincia si occupi anche della Fma
“L’assessore Solimene nel sollecitare il Ministro Scajola ad intervenire sulla drammatica situazione degli operai dell’FMA, si ricordi anche degli addetti dell’indotto, in modo particolare del settore dell’autotrasporto e della logistica collegato all’industria dell’automotive”. Così Rocco CIRINO, S…

Cirino: tavolo anticrisi Provincia si occupi anche della Fma

“L’assessore Solimene nel sollecitare il Ministro Scajola ad intervenire sulla drammatica situazione degli operai dell’FMA, si ricordi anche degli addetti dell’indotto, in modo particolare del settore dell’autotrasporto e della logistica collegato all’industria dell’automotive”. Così Rocco CIRINO, Segretario Provinciale della Fai-Conftrasporto, che aggiunge: “La difficile situazione della FMA aggiunta al caso Irisbus sta mettendo in ginocchio quel tessuto imprenditoriale dell’autotrasporto irpino nato e sviluppatosi con questa strategica e primaria realtà industriale di questa Provincia. Certo in Irpinia fortunatamente ci sono tante FMA ma allo stato sono lasciate al proprio destino senza che possano avere la stessa scena sui Tavoli che dovrebbero monitorare il disagio economico produttivo del nostro territorio. La FAI-Conftrasporto che da tempo richiede la paritetica partecipazione al tavolo anticrisi non può non intervenire a sensibilizzare il mondo Istituzionale nel richiedere pari attenzione per un settore (l’autotrasporto) strategico per le sorti economiche di questa Provincia. Le quasi cento imprese con oltre 700 addetti non sono figli di un Dio minore; anch’esse attendono risposte adeguate a garanzia del loro futuro professionale. Stessa attenzione deve essere data alla logistica ed al trasporto messa a servizio del Polo Conciario;gli operatori vivono la crisi conciaria in silenzio e senza nessun supporto Istituzionale. Ci auspichiamo – conclude Cirino – che quanto prima la questione trasporti, possa essere oggetto di discussione e di possibili strategie di ripresa e sviluppo nell’azione comunque positiva di Palazzo Caracciolo”.

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