Il dibattito politico ad Avellino torna a scaldarsi. Dopo mesi di incertezze amministrative e con il Comune affidato al commissario prefettizio, le recenti dichiarazioni dell’ex sindaco Gianluca Festa riaccendono le polemiche. A intervenire è Luca Cipriano, esponente del Partito Democratico ed ex consigliere comunale, che punta il dito contro l’operato della passata amministrazione, accusando l’ex primo cittadino di mistificazioni e di aver lasciato in eredità una situazione finanziaria complicata.
“È un approccio vecchio e sbagliato – spiega Cipriano – quello di chi continua a raccontare una città diversa da quella reale. Avellino ha bisogno di serietà e di risposte concrete, non di slogan o feste”.
Al centro delle critiche c’è la condizione economica dell’ente. L’ex consigliere ricorda come il commissario dovrà reperire entro il 2025 circa 9 milioni di euro, frutto – secondo lui – di spese eccessive, “soprattutto per eventi, concerti e le note manifestazioni di piazza”.
Cipriano invita inoltre a un cambio di passo sul piano della trasparenza: “Il commissario non fa altro che fotografare la realtà dei numeri. Chi ha amministrato in questi anni dovrebbe avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità, anziché continuare a mistificare la verità”.
Particolarmente critica la valutazione sul ricorso al 5×1000 annunciato dal commissario, che per Cipriano rappresenta “un grido disperato d’aiuto”, la prova evidente delle difficoltà delle casse comunali e la smentita dell’immagine di benessere proposta dall’amministrazione uscente.
“Avellino deve ripartire – conclude Cipriano – ma con senso di responsabilità e senza creare nuovi debiti che peseranno su tutti noi”.
Un messaggio chiaro che conferma il clima di tensione politica nel capoluogo irpino, mentre cittadini e istituzioni attendono segnali concreti sul futuro dell’ente.





