Altavilla Irpina oggi saluta un’istituzione. Dopo decenni passati tra rasoi, pettini e chiacchiere, Antonio Iuliano — per tutti Chianozza — ha chiuso il suo salone per godersi la meritata pensione. Ma non è solo una serranda che si abbassa: è la fine di un’epoca, di un modo di vivere il paese, di una presenza capace di essere quotidiana e speciale.
Il suo negozio non era solo un posto dove sistemarsi i capelli. Era un punto di ritrovo, un angolo di vita, una piccola piazza coperta dove si parlava di tutto: calcio, politica, amori, dolori, sogni. E lui, con la sua ironia tagliente e il cuore grande, sapeva ascoltare, consigliare, far ridere. Sempre con quella battuta pronta, con quel modo di fare che ti faceva sentire a casa.
E poi c’era quel cartello, diventato quasi leggendario:
“Sono al bar a prendere il caffè. Venite che ve lo offro.”
Un invito, una promessa, un gesto che diceva tutto di lui. Perché Chianozza non era solo il barbiere: era il compagno di chiacchiere, l’amico di tutti, il tipo che sapeva strapparti un sorriso anche nei giorni storti.
Ma il suo vero marchio di fabbrica, oltre alle forbici, era la fede nerazzurra. Interista fino al midollo, Chianozza viveva di pallone. Se l’Inter vinceva, il taglio usciva meglio del solito; se perdeva, magari un po’ di malinconia si sentiva, ma il caffè lo offriva comunque. Le discussioni sulla sua squadra erano sacre, e nel suo salone si respirava quell’inconfondibile passione calcistica che lo ha sempre accompagnato.
Ha visto passare generazioni: bambini al primo taglio, ragazzi prima di un appuntamento, uomini che tornavano a raccontare le loro storie. Sempre con la stessa dedizione, la stessa pazienza, lo stesso spirito genuino che lo hanno reso unico.
Ora che il salone chiude, resta il vuoto di una porta che non si aprirà più al mattino. Ma resta anche un’eredità fatta di affetto, di storie, di momenti condivisi. Resta il nome, Chianozza, che continuerà a vivere nei racconti, nelle battute, nei ricordi di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo.
Grazie Antonio, per ogni taglio, per ogni parola, per ogni caffè offerto.
Buona pensione, maestro: te la sei guadagnata tutta.
E noi, da oggi, siamo un po’ più spettinati… ma sempre nerazzurri. 🖤💙
Walter Di Troia

