Non si può più aspettare. Le associazioni del territorio tornano a chiedere l’apertura immediata del Centro per l’Autismo di Valle, sollecitando il completamento dei lavori e, nel frattempo, l’attivazione di strutture alternative già in dotazione all’Asl per garantire servizi alle famiglie.
È quanto emerso dall’incontro tenutosi questa mattina presso Geko Torteria, promosso dal M.I.D.Q., Insieme per Avellino, Cittadinanzattiva – Rete Tribunale per i Diritti del Malato e il Movimento Irpino Antiviolenza.
«Abbiamo fatto esposti, ricorsi e coinvolto istituzioni come la Procura, il Prefetto e il Difensore civico – ha dichiarato Giovanni Esposito del M.I.D. – ma ancora oggi mancano interventi tecnici per risolvere problemi di umidità, piscina e impianto a gas».
Pasquale Luca Nacca, di Insieme per Avellino, propone di aprire la parte già agibile del centro o utilizzare spazi Asl esistenti: «Il Prefetto ha mostrato sensibilità, ora servono risposte concrete».
Rita Nicastro (Movimento Antiviolenza), insieme al medico Andrea Ricciardi e ad Angela Marcarelli (Cittadinanzattiva), sottolinea l’urgenza per le famiglie e soprattutto per le donne, spesso principali caregiver: «Dopo vent’anni, è il momento di agire. Serve una struttura in grado di offrire servizi qualificati e continui».

