Rischia di restare senza responsabili la vicenda dei ritardi ultraventennali nell’apertura del Centro Autismo di Avellino. La Procura della Repubblica ha infatti chiesto l’archiviazione dell’indagine contro ignoti, avviata a seguito di un esposto presentato nel marzo 2024 dal MID Campania – Movimento Italiano Disabili.
L’inchiesta riguardava presunti reati di omissione di atti d’ufficio, che sarebbero stati commessi in un arco temporale compreso tra il 1996 e il 2024. Nel corso delle indagini, il Pubblico Ministero ha esaminato la vasta documentazione allegata all’esposto del MID e ha effettuato verifiche sui numerosi passaggi amministrativi che hanno coinvolto il Comune di Avellino: dall’ideazione del progetto del Centro Autismo di Valle, in via Serroni, alla realizzazione della struttura, fino alle complesse e prolungate vicende legate all’acquisizione del terreno, avvenuta addirittura a cantiere in corso.
Nonostante gli accertamenti svolti, la Procura ha ritenuto che non siano emersi elementi sufficienti per procedere con un rinvio a giudizio. La decisione è stata notificata allo studio legale dell’avvocato Cinzia Capone, che assiste il MID insieme al coordinatore regionale Giovanni Esposito.
Una scelta che il Movimento Italiano Disabili non condivide. «Non ci fermiamo – dichiara Esposito – perché qui è in gioco il sacrosanto diritto all’assistenza sanitaria e all’accesso alle cure per i disturbi dello spettro autistico, attese da oltre vent’anni. Non può essere questo il titolo di coda di un’indagine in cui, se qualcuno ha sbagliato, è giusto che ne risponda». Il MID e i suoi legali hanno già annunciato l’intenzione di impugnare la richiesta di archiviazione.
Nel frattempo, sul piano amministrativo, si intravedono segnali di svolta. «Con l’arrivo del commissario straordinario del Comune di Avellino, Giuliana Perrotta, e con il cambio ai vertici dell’ASL, affidata alla dottoressa Maria Concetta Conte, la struttura potrebbe finalmente aprire il prossimo febbraio», aggiunge Esposito. Anche grazie a un ulteriore finanziamento regionale di 150mila euro, nelle ultime settimane sono stati avviati gli interventi finali per completare i lavori.
L’ASL, in accordo con il Comune, ha inoltre avviato le procedure per l’allestimento medico del Centro e ha pubblicato i bandi per affidare a soggetti terzi la gestione delle cure e delle terapie, destinate a una platea stimata di circa 800 pazienti.
Nei giorni scorsi Giovanni Esposito ha acquisito presso la Procura della Repubblica di Avellino le copie forensi del fascicolo d’inchiesta, immediatamente trasmesse al legale di fiducia, passaggio necessario per procedere formalmente contro la richiesta di archiviazione e proseguire la battaglia legale e civile del MID.


