Centro Autismo di Avellino, apertura entro un mese: le dichiarazioni della manager Maria Concetta Conte

 

Il Centro per l’Autismo entra nella fase decisiva. Nei giorni scorsi è avvenuta la consegna dei locali all’ASL, ma si tratta di una consegna parziale, legata alla necessità di completare alcuni interventi tecnici ancora in corso.

A chiarire lo stato dell’arte è la manager dell’ASL, la dottoressa Maria Concetta Conte, che spiega come resti da ultimare in particolare il potenziamento della dorsale elettrica collegata alla pompa di calore. Un passaggio indispensabile per ottenere il via libera dei Vigili del Fuoco e, di conseguenza, l’autorizzazione sanitaria necessaria all’attivazione dei servizi. I tempi stimati per la conclusione dei lavori sono di circa venti giorni.

Nel frattempo, l’ASL utilizzerà questo periodo per avviare tutta la fase organizzativa interna: dalla definizione degli spazi alla sistemazione degli arredi, fino al coordinamento con il raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) che gestirà parte delle attività. «Questo tempo è necessario per organizzare tutto e partire subito dopo le autorizzazioni», è il senso delle dichiarazioni.

Secondo il cronoprogramma, l’obiettivo è quello di rendere operativa la struttura entro circa un mese. Il primo passo sarà il trasferimento della neuropsichiatria infantile, che continuerà a garantire assistenza a bambini e ragazzi tra 0 e 18 anni con disturbi comportamentali e del neurosviluppo.

Accanto a questo servizio, sarà attivato anche il centro diurno, con una capacità tra i 10 e i 20 utenti, dall’età pre-adolescenziale fino all’età adulta, ampliando così l’offerta già presente sul territorio, in particolare a Sant’Angelo dei Lombardi, dove le attività proseguiranno regolarmente.

Previsto anche un potenziamento del personale: oltre all’organico già in servizio, sono in corso inserimenti di nuove figure professionali, tra cui logopedisti e psicologi, per garantire un’équipe multidisciplinare adeguata alle esigenze dei pazienti e delle famiglie.

Nessuna inaugurazione formale, ma un’apertura concreta. «Non inauguro, apro», sottolinea la manager, ribadendo che la struttura entrerà in funzione solo quando sarà completamente pronta e autorizzata.

Prima dell’avvio, potrebbe essere organizzata una visita dedicata alla stampa per mostrare gli spazi e i servizi attivati. Fondamentale, infine, il coinvolgimento delle famiglie e delle associazioni, considerate parte integrante del progetto sociosanitario.

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