AVELLINO – Con la circolare numero 26/e del primo giugno, l’Agenzia delle Entrate analizza i contenuti e fornisce alcuni chiarimenti sull’articolo che ha introdotto la cedolare secca sugli affitti (art. 3 dell’Articolo 3 del dlgs 14 marzo 20111, n.23). “In particolare, – afferma Pasquale Trose, segretario provinciale della Sicet Cisl di Avellino – il documento dell’agenzia chiarisce alcuni dubbi sui destinatari e sulla scelta del regime, sulle modalità di pagamento e su quali sanzioni attendersi se non si rispettano le regole. Il Provvedimento prevede per l’applicazione della cedolare secca dell’anno 2011 diverse modalità di esercizio dell’opzione a seconda che il contratto, la relativa risoluzione o la proroga siano stati registrati o meno alla data del 7 aprile, data di entrata in vigore del decreto legislativo.
Per l’anno d’imposta 2011, l’acconto è stato previsto nella misura dell’85% dell’importo della cedolare secca che risulta dovuta per tale anno. Trattandosi del primo anno di applicazione del nuovo sistema di tassazione, l’acconto deve essere determinato esclusivamente con il metodo previsionale, non potendo applicarsi il metodo storico che normalmente su applica in materia di acconti IRPEF.
Entro il 6 luglio 2011(5 agosto con maggiorazione 0.40%):
Prima rata (40% dell’acconto)
Entro il 30 novembre 2011:
Seconda rata (60% dell’acconto);
Unica rata (100% dell’acconto).
Vista la complessità e la novità della materia il SICET Cisl è a disposizione per qualsiasi informazione sui vari aspetti dell’applicazione della cedolare e su tutte le scadenze riferite al 2011″. Per ulteriori informazioni, potete rivolgervi alla sede SICET di Avellino – via Circumvallazione, 42 – Tel. 0825.35429.
