Castel del Lago, cavalcavia a rischio sarà messo in sicurezza

IL CASO – Quando l’informazione è al servizio della pubblica utilità. Dopo la segnalazione di alto pericolo fatta dalle colonne del quotidiano nazionale IL MATTINO il responsabile del sesto tronco della Società Autostrade per l’Italia, Michele Renzi, non ha perso tempo e ha provveduto a inviare una squadra di tecnici ed esperti per visionare lo stato del cavalcavia della Napoli-Bari, a pochissimi metri dall’uscita di Benevento. Le copiose infiltrazioni d’acqua piovana, e lo schianto di u…

IL CASO – Quando l’informazione è al servizio della pubblica utilità. Dopo la segnalazione di alto pericolo fatta dalle colonne del quotidiano nazionale IL MATTINO il responsabile del sesto tronco della Società Autostrade per l’Italia, Michele Renzi, non ha perso tempo e ha provveduto a inviare una squadra di tecnici ed esperti per visionare lo stato del cavalcavia della Napoli-Bari, a pochissimi metri dall’uscita di Benevento. Le copiose infiltrazioni d’acqua piovana, e lo schianto di un Tir avvenuto in quel punto qualche tempo fa, hanno aggravato il rischio di un eventuale cedimento del sottopassaggio. Pertanto domani partiranno i lavori per la messa in sicurezza della struttura che insiste su una strada provinciale dove nei giorni scorsi sono caduti grossi pezzi di calcinacci che hanno sfiorato diverse autovetture in transito. E così l’ingegnere Salvatore Belcastro, responsabile tecnico della Società Autostrade, ha effettuato un sopralluogo mirato con un gruppo di esperti per visionare il cavalcavia che si sta sbriciolando. I disagi saranno comunque contenuti per l’utenza: i lavori per la messa in sicurezza dovrebbero essere ultimati nel giro di qualche giorno, hanno fatto sapere sempre i responsabili tecnici della rete autostradale. Si comincerà con il cosiddetto disgaggio del calcestruzzo andato in malora, e poi si procederà al taglio dei tondini fuoriusciti dalle pareti e si passerà così alla verniciatura del sottovia a rischio. La struttura ultradecennale necessita di un’accuarata opera di manutenzione se non altro per l’usura temporale e per il passaggio consistente di mezzi pesanti che avrebbero in qualche modo contribuito al deterioramento dell’architrave del cavalcavia, quello maggiormente interessato all’erosione cementizia e alla conseguente fuoriuscita dei tondini di ferro. Nel contempo si provvederà a segnalare adeguatamente pure l’altezza, poco a norma, del tunnel: più di un Tir infatti riesce a passare di lì per scommessa e più d’uno poi ha urtato contro la parte superiore quella che sta cedendo.

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