A Castel Baronia nasce un’opera che parla al cuore: un murales dedicato alla pace, ideato e realizzato dal maestro Vittorio Melchionna insieme ai giovani del campo scuola “Anch’io sono la Protezione Civile”, conclusosi domenica 31 agosto.
Il progetto, sostenuto dal coordinatore pedagogico Leone Vittorio e dal vice capo campo e vicesindaco Fabio Montalbetti, ha trasformato lo schienale di una panchina in un messaggio universale di speranza e amore.
Su uno sfondo blu, colore che richiama serenità e armonia, si intrecciano cuori, fiori, rami e simboli di pace: un intreccio di segni e colori che trasmette unità, cooperazione e il desiderio di un futuro più luminoso.
Il sindaco Patrizia Reale ha espresso orgoglio e gratitudine per l’iniziativa:
«Questo murales non è soltanto un’opera artistica, ma un dono che i nostri giovani hanno fatto all’intera comunità. Rappresenta la speranza di un futuro migliore, fondato sulla pace e sulla solidarietà. Castel Baronia è orgogliosa di accogliere un segno che parla di unità e di bellezza, ricordandoci ogni giorno l’importanza di costruire insieme il bene comune».
Il messaggio che l’opera intende lanciare è chiaro: “La pace non è un’utopia, ma una realtà che si costruisce insieme”. Affidare questo compito ai giovani non è stato casuale, ma una scelta educativa precisa, volta a formarli attraverso l’arte al dialogo, alla responsabilità e alla cura dell’altro.
“L’Arte della Pace” non è solo un titolo, ma un percorso educativo e una visione condivisa che resterà impressa nei colori del murales e nei cuori di chi lo osserva.






