Carceri irpine, i garanti denunciano criticità: sanità insufficiente e carenza di personale

 

Questa mattina, durante la visita dei garanti al carcere di Avellino, sono emerse criticità significative nella gestione delle strutture penitenziarie della provincia. Complessivamente, tra le tre carceri di Avellino, Ariano Irpino e Sant’Angelo dei Lombardi, sono presenti 1.093 detenuti.

I garanti hanno evidenziato problemi sistematici legati alla sanità carceraria: la mancanza di medici H24, psicologi e psichiatri, e strutture insufficienti per la cura dei detenuti malati. Ad esempio, nel reparto femminile di alta sicurezza del carcere di Avellino, i medici sono presenti solo fino al pomeriggio e non esistono lettini adeguati per le visite. La denuncia riguarda anche la gestione dei detenuti tossicodipendenti: nelle tre carceri irpine sono presenti 241 persone con dipendenze, ma la struttura manca di un SERT completo, indispensabile per fornire cure psicologiche, mediche e psichiatriche integrate.

I garanti hanno segnalato inoltre il forte sovraccarico degli agenti di polizia penitenziaria. Dopo le 15, in alcune carceri un solo agente deve vigilare su oltre 150 detenuti, con gravi rischi sia per la sicurezza che per le condizioni di lavoro, già fortemente usuranti. Anche il personale educativo e trattamentale risulta insufficiente per seguire adeguatamente i detenuti.

Le visite dei garanti confermano l’urgenza di interventi strutturali e organizzativi, sia per garantire il diritto alla salute, sancito dalla Costituzione, sia per migliorare le condizioni lavorative del personale e la gestione dei reparti per tossicodipendenti. L’appello lanciato riguarda non solo le carceri irpine, ma anche altre strutture della Campania, come Poggioreale, Secondigliano e Salerno, dove i reparti specifici per detenuti con dipendenze risultano ancora carenti. Lunedì 13 aprile incontro con il presidente della Regione Campania.

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