Carabinieri, bilancio di fine anno: reati in calo e impegno rafforzato per il 2026

«Chiudiamo il 2025 con soddisfazione per l’impegno profuso in tutte le nostre attività». È il bilancio tracciato dal Comando Provinciale dei Carabinieri nel corso dell’incontro di auguri con i rappresentanti dei media e della stampa.
A fare il punto è stato il comandante provinciale, Angelo Zito.

Nel corso dell’anno, l’Arma ha operato con un’intensa attività di prevenzione sul territorio e di vicinanza alla cittadinanza, in sinergia con le altre forze di polizia. Importanti anche i risultati sul fronte della polizia giudiziaria: tra gli interventi citati, le recenti operazioni della Compagnia di Solofra contro il fenomeno dei furti, che hanno portato all’esecuzione di misure cautelari richieste e ottenute dalla Procura della Repubblica di Avellino.

Più di recente, il Nucleo Investigativo ha concluso una rilevante attività antidroga, con misure cautelari emesse dal GIP di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.

Il contrasto allo spaccio di stupefacenti, ai reati predatori e alle truffe – in particolare quelle ai danni degli anziani, diffuse soprattutto nei piccoli centri dell’entroterra – resterà una priorità anche per il 2026. I dati statistici mostrano un calo generale della delittuosità, inclusi furti e truffe, anche informatiche. Tuttavia, secondo il Comando, i numeri restano ancora significativi e richiedono il massimo impegno.

«Anche un solo furto o una sola truffa ci preoccupa e ci spinge a fare di più», ha sottolineato il comandante Zito, evidenziando l’auspicio che nel nuovo anno questi fenomeni possano diminuire in maniera ancora più concreta e percepibile dai cittadini.

Il messaggio finale alla comunità di Avellino è chiaro: i Carabinieri continueranno a essere presenti sul territorio, sia sul fronte della prevenzione – sotto il coordinamento del Prefetto – sia su quello repressivo, guidato dall’autorità giudiziaria, senza dimenticare la vicinanza, l’assistenza e il supporto alle fasce più deboli della popolazione.

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