Il sindaco Nunziante Picariello chiede un incontro alla direttrice generale dell’Asl Avellino, Maria Concetta Conte. Il medico rimasto ha raggiunto il massimale degli assistiti. Disagi soprattutto per anziani e fragili.
C’è un problema di assistenza sanitaria di base che a Capriglia Irpina si trascina ormai da oltre un anno e che adesso arriva formalmente sul tavolo dell’Asl di Avellino. Il sindaco Nunziante Picariello ha chiesto un incontro alla direttrice generale Maria Concetta Conte per affrontare la carenza di medici di famiglia e ottenere chiarimenti sulla possibilità di assegnare un secondo professionista al territorio comunale.
La richiesta è contenuta in una nota protocollata il 31 agosto, inviata dal Comune alla direzione generale dell’Azienda sanitaria. Una presa di posizione maturata, scrive il primo cittadino, per dare risposta alle sollecitazioni provenienti da una parte consistente della popolazione.
Un solo medico non basta
Il nodo nasce dal pensionamento del dottor Luigi Ametrano, avvenuto ormai da più di un anno. Da allora la copertura dell’assistenza primaria nel paese si è progressivamente complicata.
Secondo quanto riportato nella comunicazione del sindaco, il dottor Federico Guerriero ha già raggiunto il massimale degli assistiti. Per molti residenti non è quindi possibile sceglierlo come proprio medico e la soluzione obbligata è diventata quella di rivolgersi a un professionista con studio fuori dal territorio comunale.
Una situazione che può sembrare gestibile per chi dispone di un’automobile e può spostarsi con facilità, ma che assume tutt’altro peso per le fasce più vulnerabili della popolazione. Nella lettera vengono infatti richiamati in maniera esplicita i problemi affrontati soprattutto da anziani, persone con disabilità e cittadini fragili.
La richiesta all’Asl di Avellino
Il Comune non si limita a segnalare il disagio. Il primo cittadino chiede direttamente un incontro con la direttrice generale Conte per conoscere lo stato della procedura relativa alla nomina di un secondo medico di famiglia.
Capriglia Irpina rientra nell’ambito dell’assistenza primaria del Distretto sanitario di Avellino, come risulta anche dalla più recente articolazione territoriale regionale pubblicata nel 2026. È dunque con l’Asl Avellino che l’amministrazione comunale intende aprire un confronto per capire quali soluzioni possano essere adottate.
La questione riguarda un servizio essenziale, perché il medico di medicina generale rappresenta il primo riferimento del cittadino nel Servizio sanitario, dalla prescrizione dei farmaci alla gestione delle patologie croniche, fino all’indicazione degli accertamenti e delle visite specialistiche.
L’attesa per una risposta
Ora l’amministrazione attende la convocazione dell’incontro e soprattutto indicazioni sui tempi necessari per arrivare a una soluzione. L’obiettivo del Comune è riportare sul territorio una disponibilità di assistenza sufficiente a evitare che una parte della popolazione debba continuare a cercare il proprio medico fuori paese.
La lettera del sindaco porta così all’attenzione dell’Asl di Avellino un problema che per numerose famiglie è già concreto nella vita quotidiana. La risposta dell’Azienda sanitaria dovrà chiarire se e con quali modalità sarà possibile garantire a Capriglia Irpina un secondo medico di famiglia


