La Campania potrebbe diventare la prima Regione in Italia a dotarsi di una legge sulla riabilitazione oncologica. A proporlo è Tommaso Pellegrino, capogruppo di Italia Viva in Consiglio regionale e primo firmatario della proposta di legge, che punta a superare una visione riduttiva della cura, garantendo ai pazienti oncologici non solo la sopravvivenza ma anche una piena qualità della vita.
«Con questa legge – ha dichiarato Pellegrino – vogliamo strutturare in modo organico la riabilitazione oncologica, rendendola parte integrante del percorso terapeutico. In Italia, purtroppo, non è inserita nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e viene applicata solo in alcune realtà regionali».
Attualmente, nel Paese vivono circa 3,6 milioni di persone con una diagnosi pregressa di tumore, di cui oltre 1,1 milioni considerate guarite. Secondo Pellegrino, la riabilitazione oncologica rappresenta un investimento non solo in salute e dignità per i pazienti, ma anche in sostenibilità per il sistema sanitario, riducendo ricoveri evitabili, costi assistenziali e favorendo il reinserimento sociale e lavorativo.
Il progetto di legge prevede l’integrazione della riabilitazione nei Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA) oncologici regionali, il coinvolgimento di figure sanitarie specializzate, percorsi personalizzati e multidisciplinari che includano anche aspetti psico-sociali e lavorativi, oltre all’introduzione di indicatori di efficacia in collaborazione con le associazioni dei pazienti.
Pellegrino ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla proposta, tra cui il presidente della Commissione Sanità Enzo Alaia, i presidenti degli Ordini dei fisioterapisti delle province campane Connie Calabrese e Paolo Esposito, i presidenti delle Professioni sanitarie Carmine Pecoraro e Franco Ascolese, la dottoressa Erminia Della Corte e la professoressa Alessia Bramanti, esperta in innovazioni tecnologiche applicate alla medicina.
«Dobbiamo agire con determinazione e lungimiranza – ha concluso Pellegrino – per garantire ai pazienti oncologici un diritto sacrosanto e fare della Campania un modello di innovazione e umanità nella lotta contro il cancro».





