IL SUCCESSO – E’ stato il compianto capo della Polizia, il prefetto Antonio Manganelli, a volerlo ad ogni costo questore ad Avellino, la sua città. E dopo la nomina a primo dirigente Sergio Bracco, napoletano e poliziotto da trent’anni, ha dato prova di affidabilità, serietà e alta professionalità. Insomma, non ha deluso le aspettative dei superiori e di Manganelli che ha subito creduto nelle sue capacità e straordinarie doti umane e professionali. In tre anni ha portato la Questura di Avellino ai massimi livelli. Ha totalizzato successi che nessuno ad oggi era mai riuscito ad ottenere in città e in una provincia comunque complessa com’è l’Irpinia. E Sergio Bracco, super promosso al Dipartimento della Pubblica Sicurezza, il motore del Viminale, andrà via con una spina nel cuore. “Non posso nascondere la tristezza- esordisce Bracco- perché in tre anni ho avuto modo di conoscere meglio la terra del capo, e di apprezzare il dinamismo e la laboriosità degli irpini, gente straordinaria. Rimarrò comunque legato a questa terra che mi ha dato tanto, forse anche più di quello che ho dato in questo triennio da questore. Ringrazio tutte le massime autorità provinciali, il mio personale e quanti ho conosciuto in questo indimenticabile periodo di lavoro e di permanenza ad Avellino. Rimarrò comunque legato all’Irpinia, terra davvero unica”. E la prossima settimana sarà davvero pregna di impegni e appuntamenti per i saluti in vista dell’imminente avvicendamento. Al questore Sergio Bracco giungano le più sincere congratulazioni per l’importante promozione dalla nostra redazione.

