Al sesto giorno di blocco del servizio arriva della notizia di una doppia informativa inviata dalla Digos della Questura di Avellino Avellino alle Procure della Reppulibca del capoluogo e quella di Ariano Irpino. Gli agenti della Digos si sono attivati sabato con riscontri e verifiche dopo aver avuto la comunicazione da parte sia dell’Asa che di Avellino due ecosistema della sospensione del servizio di raccolta da parte dei lavoratori. Il reato ipotizzato è quello di interruzione di pubblico servizio perché il blocco del servizio raccolta è avvenuto senza la comunciazione ufficiale di uno sciopero. Stamane sono partite le due informative. Toccherà ora ai procuratori Di Popolo e D’Emmanule decidere se aprire o meno un fasciolo d’inchiesta e in che mod far proseguire le indagini. Il sindacato però difende i lavoratori. “Siamo in assemblea permanente – afferma Michele Caso della Uil – se la magistratura vorrà aprire un’indagine siamo disposti a fornire la nostra versione nelle sedi competenti”.



