In merito alla vicenda delle barriere architettoniche al Duomo di Avellino, denunciata dal M.I.D., emergono nuovi elementi. In un’intervista rilasciata ai media, la Diocesi ha infatti sollevato una domanda cruciale: “Dove sono finiti i fondi destinati alla realizzazione del progetto di accessibilità condiviso con il Comune e già approvato dalla Soprintendenza?”
Il progetto avrebbe consentito un accesso agevolato al luogo religioso non solo ai cittadini con disabilità, ma anche a mamme con passeggini e anziani con difficoltà motorie.
Il M.I.D., guidato da Giovanni Esposito, ricorda che dal 2013, anno in cui si iniziò a discutere di accessibilità al Duomo anche nell’allora Consulta Comunale delle Associazioni delle Persone con Disabilità, le varie amministrazioni si sono limitate a promesse senza alcun risultato concreto. “Ci chiediamo dove siano finiti quei fondi e speriamo – aggiunge Esposito – che possano essere comunque utilizzati per servizi e interventi utili a risolvere i disagi che colpiscono i soggetti più fragili della comunità”.
Sulla questione dei fondi si attende ora un chiarimento da parte del Commissario Prefettizio del Comune di Avellino, Giuliana Perrotta.





