Il Comune introduce limitazioni su alcol da asporto e intrattenimenti musicali nelle zone più frequentate della città.
Il Comune di Avellino interviene sul fenomeno della movida notturna con una nuova ordinanza sindacale firmata dal primo cittadino Nello Pizza, con l’obiettivo di garantire la quiete pubblica, il diritto al riposo dei residenti e una maggiore sicurezza urbana.
Il provvedimento nasce dopo numerose segnalazioni arrivate all’amministrazione comunale per rumori, schiamazzi, musica eccessiva e disturbo nelle ore notturne, soprattutto nelle aree caratterizzate dalla maggiore presenza di locali e punti di aggregazione.
Le nuove disposizioni riguardano in particolare il Centro Storico, Corso Vittorio Emanuele II, Via De Conciliis, Via Tuoro Cappuccini, Via Scandone e Via Fariello, zone individuate dal Comune come maggiormente interessate dai flussi della vita notturna.
Dal giorno successivo alla pubblicazione dell’ordinanza e fino al 31 luglio 2026 sono previsti diversi limiti: dal lunedì al giovedì, a partire dalla mezzanotte, sarà vietata la vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche e lo svolgimento di intrattenimenti musicali. Il venerdì e il sabato gli stessi divieti scatteranno dall’una di notte, mentre la domenica dalle 00:30.
Per tutto il mese di agosto, invece, le restrizioni saranno uniformate: dal lunedì alla domenica, dalle ore 01:00, non sarà consentita la vendita per asporto di alcolici né l’organizzazione di eventi musicali negli esercizi interessati e nelle loro pertinenze esterne.
L’ordinanza stabilisce inoltre il divieto, dalle ore 20:00, di vendita per asporto di bevande alcoliche nelle grandi e medie strutture commerciali e introduce l’obbligo di utilizzare esclusivamente contenitori monouso, vietando vetro e lattine per la vendita da asporto, anche tramite distributori automatici.
Il Comune precisa che le misure sono state adottate cercando un equilibrio tra la tutela dei residenti e il diritto degli operatori economici a svolgere la propria attività. Restano comunque possibili deroghe per eventi specifici autorizzati dall’amministrazione, nel rispetto delle norme sull’inquinamento acustico.
Per chi non rispetterà le prescrizioni sono previste sanzioni amministrative da 500 a 5.000 euro. In caso di violazioni reiterate potranno scattare anche sospensioni dell’attività da uno a sette giorni.
Con questo provvedimento Palazzo di Città punta quindi a regolamentare la vita notturna nelle aree più frequentate, riducendo i disagi segnalati dai residenti e rafforzando i controlli sul territorio.


