A conclusione del convegno “Ambiente e risorse naturali, un patrimonio da tutelare e valorizzare”, organizzato da Il Ponte e tenutosi il 18 e 19 marzo ad Avellino, le organizzazioni e associazioni partecipanti hanno sottoscritto un protocollo di intesa per piantare le basi di un cammino condiviso verso gli obiettivi comuni. Ecco il testo del protocollo:
“In Italia, il 24 marzo 2010, è partita una raccolta di firme per chiedere il referendum abrogativo del decreto Ronchi che, tra mille altre cose, prevede anche la possibilità per gli enti locali di affidare ai privati, con contratti decennali, la gestione degli acquedotti e delle altre infrastrutture collegate alla distribuzione dell’acqua. Coordinata dal “Forum italiano dei movimenti per l’acqua” – che il 31 marzo 2010 aveva già depositato presso la Corte di Cassazione di Roma i quesiti per i referendum che chiedono l’abrogazione di tutte le norme che hanno portato alla privatizzazione dell’acqua – la campagna ha raccolto in soli due mesi e mezzo l’adesione di 1.400.000 persone che si sono volontariamente recate ai banchetti, facendo lunghe file per firmare: un popolo trasversale e non condotto da nessun partito. È stata la più grande mobilitazione per una richiesta referendaria che si ricordi a partire dal 1948, una partecipazione che testimonia di un popolo che non ha scordato l’esercizio democratico e la partecipazione alla società civile, avvenuta in un silenzio quasi totale da parte di tutti i mass media.
Partendo dal forum di Avellino, organizzato dal settimanale Il Ponte con la diocesi di Avellino e la Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici) e dedicato all’acqua ma anche all’ambiente e alle risorse naturali, e ovviamente al ruolo della stampa e della comunicazione per la loro salvaguardia, che ha raccolto attorno al tavolo l’associazione Greenaccord – che coordina una rete internazionale di giornalisti che si occupano di ambiente -, RaiNews, il Piano Irriguo Nazionale, il CICC (Centro Internazionale di Cooperazione Culturale), la rivista francese Naturellement, il Movimento nazionale francese per l’ambiente e i settimanali Fisc, in vista del “Forum alternativo mondiale sull’acqua” (Fame) che si terrà a Marsiglia nel marzo 2012 parallelamente al forum ufficiale, si ritiene fondamentale promuovere una intesa tra le parti partecipanti che stimoli la riflessione sui punti fondamentali che hanno riunito ad Avellino tutti i relatori per affrontare da diversi punti di vista l’importanza dell’acqua e i problemi connessi alla sua privatizzazione.
Tale accordo non può prescindere da due assunti fondamentali, il primo dei quali è l’avvenuto riconoscimento da parte dell’Onu, nel luglio 2010, dell’accesso all’acqua potabile per tutti come diritto umano fondamentale – dopo l’istituzione nel 1992 sempre da parte dell’Onu della Giornata mondiale dell’acqua che si celebra il 22 marzo di ogni anno – e il secondo, il fatto che l’apporto positivo di quel fenomeno noto come globalizzazione risiede nella convinzione che tutto il mondo è oggi in grado di cooperare perché la comunicazione sia corretta, scientifica e non censurata soprattutto sui temi che riguardano la sopravvivenza dell’uomo e del pianeta nel pieno rispetto di tutte le diversità sociali, religiose, ideologiche, politiche e territoriali che ogni popolo possiede e conserva come valore fondamentale.
L’accordo che nasce oggi ad Avellino è quindi una finestra aperta alla comunicazione, che si configura quale tappa iniziale di un percorso che vuole assorbire e valorizzare tutti gli apporti costruttivi sul tema da qualsiasi parte essi pervengano motivatamente; in particolare, si sottolineano i punti da ritenere centrali perché la nuova cultura dell’acqua – come è stata ieri più volte invocata da Alex Zanotelli nel suo intervento “L’acqua è pubblica” – possa entrare nel patrimonio condiviso delle cittadinanze di ogni Paese del mondo e alimentare la volontà di conoscenza e di tutela di tutti i beni comuni invogliando alla gestione partecipativa e democratica anche ove la cosa richieda la scelta responsabile di nuovi stili di vita.
Quale federazione di settimanali appartenenti alla Fisc, che come ha sottolineato il Presidente Francesco Zanotti nella sua relazione sono da sempre vicini alla gente e al territorio, e a tutti quei problemi solitamente ignorati dalla gran parte dei mezzi di comunicazione nazionali, non si può non sottolineare l’impegno nella diffusione dell’informazione sull’acqua come grande dono della creazione in quanto veicolo di vita ed elemento insostituibile per la vita stessa: l’acqua è essenziale per la vita delle persone e accedervi è un diritto universale inalienabile.
È importante, riguardo a quelle che si possono definire specifiche tecniche riguardo a tutto l’impianto normativo, referendario e tecnico sull’argomento, che la stampa specializzata offra una chiara lettura per ogni cittadino che ha volontà di informarsi sull’argomento, sia a livello italiano per quanto riguarda l’attuale situazione interna, sia a livello internazionale per un quadro globale della situazione mondiale in continuo aggiornamento.
A tale proposito, è in effetti da sempre la finalità di Greenaccord e dei giornalisti che aderiscono alla sua rete quella di fornire a tutti i media, compresi i circuiti locali di comunicazione e la stampa cosiddetta “minore” una informazione seria e corretta sugli argomenti che attengono all’ambiente, alle nuove tecnologie e ai nuovi stili di vita.
A partire da questa intesa, prende avvio una riflessione partecipata per costruire un percorso che coinvolga tutte le realtà interessate verso un obiettivo condiviso”.




