Avellino si illumina di rosso contro la violenza sulle donne: il Comune e il Rotary uniti nel messaggio di solidarietà

Avellino

Avellino rinnova il proprio impegno nella battaglia contro la violenza di genere e lo fa attraverso un gesto simbolico ma dal forte valore civico: l’illuminazione in rosso di Palazzo De Peruta e della Torre dell’Orologio, segno di memoria, vicinanza e responsabilità collettiva. L’iniziativa, realizzata in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, vede la collaborazione del Rotary Club.
Per l’intera serata del 25 novembre, i due monumenti cittadini saranno avvolti da una luce rossa, colore che richiama le vittime di violenza e invita la comunità a riflettere sulla necessità di un impegno quotidiano contro abusi, discriminazioni e soprusi che continuano a colpire donne di ogni età e condizione.

Il Comune di Avellino ringrazia il Rotary Club per la partecipazione e per il sostegno a un’iniziativa che vuole ribadire un messaggio chiaro: la violenza si combatte insieme, attraverso educazione, prevenzione e responsabilità sociale.

«Illuminare i nostri luoghi simbolo – afferma il Commissario Straordinario Dott.ssa Giuliana Perrotta – significa ricordare le donne che hanno perso la vita per mano di chi diceva di amarle, ma anche offrire un segnale di speranza e di impegno concreto. Non basta una ricorrenza per affrontare un fenomeno così drammatico: servono cultura, formazione, ascolto e servizi vicini alle persone. L’Amministrazione è impegnata nel sostenere chi trova il coraggio di denunciare e nel promuovere una rete forte tra istituzioni, scuole, associazioni e cittadini.»

Il Commissario aggiunge: «La città di Avellino è unita in questa battaglia di civiltà. Ogni gesto, ogni iniziativa, ogni parola può contribuire a costruire una comunità più giusta, dove rispetto e dignità siano valori non negoziabili. L’illuminazione del 25 novembre è un invito a non voltarsi dall’altra parte e a essere parte del cambiamento.»

Il Comune invita tutta la cittadinanza a partecipare alla giornata di consapevolezza e a farsi promotrice di una cultura del rispetto, fondamento essenziale della vita sociale e della convivenza civile.

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