Avellino, previsti sconti sulla Tarsu per 1600 famiglie
AVELLINO – Razionalizzazione delle spese ma anche dell’equità fiscale. E’ questo il lavoro che svolgerà il Comune di Avellino in vista del federalismo fiscale e della riduzione dei trasferimenti statali verso gli enti locali. Per quanto riguarda la Tarsu, al vaglio dell’ufficio tributi del Comune c’è un elenco di circa 1600 contrbuenti per i quali si sta predisponendo lo sgravio delle somme in ottemperanza alla delibera dell’ultimo consiglio comunale che ha finalmente risolto i dubbi interpretativi sul regolamento sorti in seguito all’approvazione della delibera di aprile.
“Dopo aver ricalcolato le cifre del tributo e predisposto il rinvio dei bollettini alle famiglie che non sono raggiunte da un servizio efficiente quanto quello delle abitazioni centrali, ora vogliamo portare in consiglio, prima del 31 dicembre, una proposta che punti alla riclassificazione delle periferie, per distinguere le contrade rurali da quelle residenziali di lusso. In sostanza vogliamo applicare il principio di equità fiscale per chi oggettivamente vive un disagio.
Attraverso un esame dei costi e dei benefici – continua l’assessore – vogliamo anche arrivare a capire laddove è possibile implementare il servizio di raccolta porta a porta per fare in modo che dal prossimo anno ci sia un’equità magriallestigiore”.
Si passa poi all’energia elettrica. L’amministrazione Galasso, per risparmiare sulle bollette della luce, ha chiesto la collaborazione del servizio energia per una verifica puntuale di tutte le utenze comunali, dal municipio alla Casina del principe, dalle strutture sportive ai parchi: chi le utilizza, quanto le utilizza e se i consumi sono congrui. “La fornitura dell’energia elettrica passerà alla Consip – spiega ancora l’assessore Capone che proprio ieri ha firmato la delibera insieme all’assessore all’ambiente Gianluca Festa – Un passaggio che ci farà ottenere un risparmio annuale di circa centomila euro”.
Una tematica importante è quella relativa ai servizi sociali. Dal prossimo anno i tagli saranno cospicui. “Grazie alla politica del governo Berlusconi – dichiara Capone – dobbiamo rinunciare a diversi finanziamenti per i servizi sociali e per questo pensiamo che sia necessario chiudere con la fase dei contributi e aprire una nuova programmazione dei servizi da caricare unicamente sul Piano di Zona sociale”.
E’ imminente la stipula di alcune convenzioni con gli ordini professionali e le associazioni dei consumatori avellinesi. L’obiettivo secondo Capone è «Creare un rapporto diretto con le categorie di cittadini oltre a fare in modo che si evitino lunghe file agli sportelli per la gestione dei tributi». Infine, alla luce dei numerosi contenziosi che il Comune ha in essere con centinaia di cittadini si sta cercando la soluzione per arrivare alla soluzione delle controversie. “Si può immaginare – dice Capone – ad esempio di fare una transazione, proponendo in cambio beni comunali come terreni o altro, già da alienare, invece dell’indebitamento senza andare a gravare ulteriormente sulle casse dell’ente”.

