Avellino oltre l’emergenza finanziaria: le riflessioni dell’ex assessore Cuzzola

 

Il Comune di Avellino non è più sull’orlo del dissesto finanziario. A sottolinearlo è l’ex assessore al Bilancio, Domenico Cuzzola, che ripercorre il percorso intrapreso negli ultimi anni per riportare stabilità nei conti dell’ente.

«Grazie al lavoro amministrativo svolto e al Patto siglato con il Governo – spiega Cuzzola – è stato avviato un percorso concreto di riequilibrio finanziario». Il contributo statale pluriennale destinato al ripiano del disavanzo, insieme alle misure adottate sul bilancio comunale, ha consentito infatti di mettere in sicurezza i conti e di allontanare il rischio di dissesto, uno scenario che avrebbe avuto conseguenze pesanti per la città.

Secondo l’ex assessore si tratta di un risultato significativo, soprattutto considerando la situazione da cui partiva il Comune. «Avellino veniva da una fase estremamente complessa, caratterizzata da disavanzi rilevanti e da un sistema finanziario fragile. Il lavoro di ricostruzione del bilancio ha richiesto scelte difficili, rigore amministrativo e una visione chiara delle priorità».

Tuttavia, per Cuzzola, sarebbe un errore pensare che la crisi del Comune sia stata soltanto finanziaria. «In molti enti locali italiani – osserva – i problemi di bilancio sono spesso il sintomo di difficoltà più profonde. Anche ad Avellino la fragilità dei conti è stata in larga parte la conseguenza di una macchina amministrativa che nel tempo ha perso capacità di programmazione, coordinamento e controllo dei processi».

Il bilancio, in sostanza, rappresenta la fotografia dell’organizzazione di un ente. Quando i processi amministrativi non sono ben strutturati, quando i settori non dialogano tra loro e quando la programmazione finanziaria non è strettamente collegata all’azione amministrativa, i problemi finiscono inevitabilmente per emergere nei conti pubblici.

Per questo motivo, secondo l’ex assessore, il vero passaggio decisivo per il futuro della città non riguarda soltanto il completamento del percorso di riequilibrio finanziario – che resta una priorità – ma soprattutto la ricostruzione di una solida organizzazione amministrativa.

«Il periodo commissariale – spiega Cuzzola – potrà forse aver contribuito a riportare ordine in alcune procedure e a rafforzare i meccanismi di controllo. Ma il compito più importante spetterà alla prossima amministrazione».

Il futuro sindaco, infatti, dovrà consolidare il lavoro già avviato, garantendo il rispetto degli obiettivi previsti dal piano di riequilibrio e dalle misure concordate con il Governo. Ma, soprattutto, dovrà puntare su un salto di qualità sul piano organizzativo: rafforzare la capacità gestionale dell’ente, migliorare i sistemi di programmazione e controllo e rendere più efficiente la macchina amministrativa.

«Risanare un bilancio è un passaggio fondamentale, ma non è un punto di arrivo – conclude Cuzzola –. È la condizione necessaria per tornare a pensare allo sviluppo».

Avellino, infatti, possiede tutte le caratteristiche per svolgere un ruolo centrale nell’Irpinia e nella Campania interna. Una città capace di valorizzare le proprie risorse, migliorare la qualità dei servizi e rafforzare il proprio tessuto economico può tornare ad essere non solo vivibile, ma anche attrattiva e capace di offrire opportunità.

«La stagione dell’emergenza finanziaria può considerarsi avviata verso la conclusione. Ora si apre una fase nuova: la sfida della prossima amministrazione sarà trasformare il risanamento in stabilità e la stabilità in sviluppo, così da permettere ad Avellino di guardare finalmente al futuro con fiducia».

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