Avellino non è un trampolino elettorale”: le dichiarazioni di Damiano Genovese

 

«Avellino non è un bancomat elettorale, né un palco su cui salire ogni cinque anni». Con queste parole Damiano Genovese interviene nel dibattito politico cittadino, lanciando un duro affondo contro quello che definisce “opportunismo elettorale” del centrodestra.

Genovese denuncia l’assenza, negli ultimi anni, di una presenza strutturata e continuativa in città: «Per quattro anni silenzio assoluto, poi improvvisamente conferenze stampa e candidature improvvisate. Questo non è interesse politico, è puro opportunismo». Secondo l’esponente di Eucratica, manca un reale radicamento e una visione organica per Avellino, sostituiti da logiche di posizionamento nei tavoli nazionali.

Un passaggio è rivolto a chi potrebbe essere coinvolto nella composizione delle liste: «Non fatevi usare, non prestate il vostro nome a chi non ha mai costruito nulla ad Avellino. Dopo le elezioni resterete soli».

Genovese affronta anche il tema della governabilità, sostenendo che la città abbia bisogno di stabilità e struttura politica, non di «uomini soli al comando». Pur riconoscendo l’amore di Gianluca Festa per la città, sottolinea che «l’amore non basta per governare» e che un eventuale ritorno segnerebbe una stagione di conflitto permanente tra forze politiche, con il rischio di paralisi amministrativa.

Infine, l’appello ai cittadini: «Avellino non è una carriera, non è un trampolino. È casa nostra». Per Genovese, dopo anni di frammentazioni, serve equilibrio, continuità e una classe dirigente capace di garantire stabilità istituzionale, mettendo al centro il futuro della comunità e non le ambizioni personali.

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