La candidatura e la sfida politica.
È la prima a ufficializzare la sua candidatura a sindaco di Avellino. Laura Nargi, espressione di Forza Italia, lancia la sua sfida politica anche nei confronti dell’ex sindaco Gianluca Festa.
«Si riparte da dove abbiamo lasciato: una città senza guida», afferma, facendo riferimento al periodo di commissariamento. «Si riparte da quelle persone che hanno creduto in noi e volevano far crescere Avellino».
Un modello partecipativo quello della Nargi.
Al centro del progetto c’è un cambio di metodo: «Vogliamo un modello diverso, partecipativo. Non uno slogan, ma un coinvolgimento reale dei cittadini».
In questi mesi, insieme al gruppo Siamo Avellino, la candidata spiega di aver costruito un percorso basato su confronto e ascolto: cittadini, commercianti, giovani e imprenditori.
«Vogliamo rimettere al centro la qualità della vita e restituire davvero la parola ai cittadini».
Bisogna fare un confronto con il passato.
Nargi sottolinea una differenza netta rispetto alla precedente amministrazione:
«Siamo contrapposti da sempre nel metodo».
Pur riconoscendo quanto di positivo fatto negli anni passati, evidenzia la necessità di cambiare approccio:
«Non va bene che il potere sia nelle mani di pochi o di uno solo. Bisogna aprirsi e coinvolgere».
Il programma sarà presentato nelle prossime settimane, ma la linea è già tracciata:
«Sarà costruito partendo dalle istanze raccolte sul territorio. Un programma aperto, in continuo aggiornamento».
Al centro, non solo i contenuti ma anche il metodo: «Cambierà il modo di dialogare con i cittadini».
Più che gli avversari politici, la preoccupazione principale è la distanza tra cittadini e politica:
«Temo la delusione dei cittadini, che non credono più nella politica».
Una critica anche al dibattito attuale:
«Si continua a litigare sui nomi e non sui contenuti e sulla città».
Il progetto politico si fonda su una forte componente civica. Sono già state annunciate quattro liste, tra cui Siamo Avellino e Scegli Avellino, con la possibilità di ampliamento:
«Stiamo lavorando a una quinta lista e ad allargare ulteriormente il progetto».
Una candidatura che punta su partecipazione, ascolto e discontinuità, con l’obiettivo dichiarato di ricostruire il rapporto tra istituzioni e cittadini.



