Avellino, il rilancio passa dall’organizzazione: «Il vero risanamento nasce dall’efficienza amministrativa»

Avellino

In vista della nomina della nuova Giunta comunale, l’ex assessore al Bilancio richiama l’attenzione su quella che considera la vera sfida per Avellino: non tanto la tenuta finanziaria dell’ente, quanto la sua capacità organizzativa.

Richiamando l’esperienza maturata durante la fase di risanamento dei conti comunali, sottolinea come gli squilibri finanziari siano spesso la conseguenza di inefficienze amministrative, ritardi, scarsa capacità di riscossione e debolezza nella programmazione. Per questo, sostiene che il dissesto finanziario sia frequentemente il risultato di un precedente dissesto organizzativo.

La proposta è quella di costruire una macchina comunale più efficiente, distinguendo le funzioni di governo tra gestione amministrativa e politiche di sviluppo della città. Centrale il ruolo del monitoraggio e del controllo strategico, considerati strumenti indispensabili per verificare costantemente il raggiungimento degli obiettivi.

Tra le priorità indicate figurano il miglioramento dei servizi urbani essenziali, la sicurezza, la mobilità, l’inclusione sociale, la rigenerazione urbana e lo sviluppo economico. Al vertice dell’azione amministrativa dovrebbe esserci una visione strategica di lungo periodo, capace di immaginare e costruire l’Avellino dei prossimi dieci anni.

Il messaggio finale è chiaro: il futuro della città dipenderà non solo dalla qualità degli amministratori, ma soprattutto dalla capacità di dotarsi di un modello organizzativo fondato su programmazione, monitoraggio e controllo, condizioni indispensabili per generare valore pubblico e fiducia nei cittadini.

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