Il presidente della Regione Campania: «Avellino e l’Irpinia sono territori centrali. Valuteremo ogni possibile soluzione per lo stadio e lavoriamo per rafforzare i collegamenti ferroviari. Su Solofra, il nuovo piano ospedaliero definirà la rete dell’emergenza-urgenza»
«È un sogno che si avvera e una promessa mantenuta». Così il presidente della Regione Campania, Fico, ha commentato la realizzazione del nuovo Centro per l’autismo di Avellino, sottolineando l’importanza del lavoro istituzionale che ha consentito di sbloccare i fondi necessari alla ripresa dei lavori.
«È una delle cose che, appena insediato, avevo detto – e avevamo detto – che dovevamo portare avanti», ha spiegato il presidente. «Siamo riusciti a sbloccare un piccolo finanziamento che mancava, con una determina da 150 mila euro. Sono quindi ricominciati i lavori, anche grazie alla prefetta Perrotta, che in precedenza era al Comune di Avellino, e all’impegno della dottoressa Conte».
Per Fico, il nuovo centro rappresenta un passo importante nell’ambito delle politiche regionali dedicate alle aree interne e alla medicina territoriale. «Oggi è un giorno importante perché, come abbiamo sempre detto, vogliamo lavorare sulle aree interne e sulla medicina territoriale, garantendo servizi a tutti, compresi i ragazzi e le ragazze con autismo. È una grande soddisfazione vedere un centro così importante, moderno e bello a disposizione di questi ragazzi».
Nel corso dell’intervista si è parlato anche dello stadio di Avellino e della possibilità di un intervento regionale per la realizzazione di un nuovo impianto.
«È possibile immaginare diversi percorsi, non c’è dubbio. Dobbiamo iniziare a lavorarci, così come su tanti altri progetti», ha dichiarato Fico, annunciando un confronto con l’amministrazione comunale.
«I Comuni presenteranno le loro richieste e noi lavoreremo attraverso gli uffici, valutando la fattibilità, lo stato di avanzamento dei progetti, le priorità e la possibilità di utilizzare i fondi disponibili».
Il presidente ha ribadito la disponibilità della Regione a collaborare con il Comune di Avellino, ma ha invitato alla prudenza prima di ipotizzare la costruzione di un impianto completamente nuovo.
«Lavoriamo a stretto contatto con il sindaco di Avellino, così come con gli altri sindaci. Certamente la Regione è disposta a valutare e sostenere le esigenze del territorio. Però, prima di tutto, dobbiamo conoscere lo stato attuale dell’impianto. So che recentemente lo stadio ha beneficiato di un finanziamento e che i lavori previsti sono stati completati. Dobbiamo quindi capire la situazione, valutare i progetti e gli eventuali interventi necessari». Altro tema centrale è quello dei collegamenti ferroviari. Alla domanda sulla possibilità di utilizzare treni ibridi in attesa dell’elettrificazione della linea, Fico ha spiegato che la Regione è al lavoro per migliorare i collegamenti dell’Irpinia.
«Stiamo lavorando insieme a RFI affinché ci sia il collegamento anche con Benevento e che questo possa essere realizzato il prima possibile. Il collegamento con Benevento sarebbe particolarmente importante perché consentirebbe un’interconnessione più rapida con la futura alta velocità e, successivamente, anche con Salerno».
La strategia regionale, ha aggiunto, punta alla costruzione di una vera rete metropolitana regionale. «La cosa principale è costruire quella rete metropolitana regionale sulla quale stiamo cercando di investire, a partire dalla Circumvesuviana. Stiamo lavorando su diversi aspetti e, per noi, Avellino e l’Irpinia sono territori centrali».
Caso Ufita, attenzione alla crisi dei lavoratori
Nel corso dell’intervista è stato affrontato anche il caso dei circa 200 lavoratori della comunità Ufita, da mesi senza stipendio.
«Stiamo lavorando su tutte le crisi aziendali, in connessione con i tavoli interistituzionali e anche con il Ministero», ha assicurato il presidente della Regione.
«Abbiamo aperto tutti i tavoli di lavoro e di crisi necessari. Ognuno presenta una situazione diversa e una possibile soluzione, e stiamo lavorando affinché si possa arrivare a un esito positivo per tutti i lavoratori coinvolti». Infine, il presidente Fico ha affrontato il tema della sanità e, in particolare, della possibilità di ripristinare il pronto soccorso a Solofra.
«Intanto stiamo lavorando in modo molto capillare sulla medicina territoriale», ha spiegato. «Come sapete, io vengo dal Sannio, da Benevento, dove abbiamo inaugurato il 100% delle Case di Comunità, degli Ospedali di Comunità e delle Centrali Operative Territoriali».
Secondo il presidente, il rafforzamento della sanità territoriale contribuirà anche a ridurre la pressione sui pronto soccorso. «Questo consentirà di ridurre l’affluenza nei pronto soccorso, e questo è un dato molto importante».
La questione di Solofra sarà affrontata nell’ambito della nuova programmazione sanitaria regionale. «Nel nuovo piano ospedaliero che stiamo elaborando e nelle nuove linee dedicate all’emergenza-urgenza, alla medicina territoriale e alla rete ospedaliera, saranno valutate anche le possibilità di attivare o meno servizi di pronto soccorso e pronto soccorso di base nei diversi territori».
«Non è necessario che ogni cittadino abbia un pronto soccorso sotto casa – ha concluso Fico – ma tutti devono avere la certezza di poter contare su una sanità pubblica efficiente, a partire da una medicina territoriale forte e capillare. Valuteremo quindi anche questo aspetto, nell’ambito della programmazione complessiva della sanità regionale».






